Il 9 e 10 marzo a Ceroglie si può adottare un agnellino

Per il terzo anno consecutivo la fattoria Antonič di Ceroglie propone le idee e i progetti per il ripopolamento del carso triestino di questa specie molto presente in Carso fino agli anni Trenta dello scorso secolo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

La Fattoria e Azienda agricola a conduzione famigliare Antonič di Ceroglie rinnova l’impegno per la salvaguarda del patrimonio faunistico e naturalistico e il sostegno alla produzione locale del Carso triestino con il progetto #AdottiAMO un agnello carsolino, ideato in collaborazione con l’associazione internazionale di promozione sociale Joseph e condotto nell’ambito delle attività della Fattoria Didattica “Asino Berto”.

L'idea

Il progetto rientra nella rete delle esperienze promosse dal gruppo di lavoro e progettazione territoriale GAL – Carso LAS – Kras. L’appuntamento alla Fattoria è nel weekend 9-10 marzo 2019. E’ possibile prenotare il proprio turno consultando gli orari sul sito della Fattoria Didattica “Asino Berto”. Gli agnellini, nati nel periodo invernale, vengono presentati alle porte della primavera; attraverso la loro adozione se ne sostiene la crescita e lo sviluppo nel corso dell’intero anno. L’anno scorso sono stati adottati 35 agnellini, pari alla totalità dei nuovi nati. L’adozione è infatti lo strumento che rende possibile sostenere la crescita di un agnello carsolino per un anno, tramite un percorso di formazione e condivisione, che prevede diversi momenti di partecipazione alla vita della fattoria, e un cesto di prodotti provenienti dalla filiera produttiva legata all’agnello, che comprende formaggi, miele e salumi.

Quando

Nel weekend 9-10 marzo si potrà visitare la fattoria e scegliere tra gli agnellini nati nel 2019, ricevendo il relativo certificato di adozione che riporta il numero del contrassegno dell’agnello. Il secondo appuntamento è in programma a settembre, per assistere al momento della tosatura e ricevere la cesta di prodotti. Il terzo appuntamento, previsto per gennaio 2020, sarà dedicato alla conoscenza dei nuovi nati. L’obiettivo principale è ripopolare la ruvida e suggestiva landa carsica di Ceroglie di un gregge di pecore carsoline, razza autoctona caratteristica dell’area carsica nord adriatica, che si è presto adattata alle difficili condizioni ambientali caratterizzate da pascoli magri, zone di macchia e terreni ricchi di rocce calcaree.

Un po' di storia

La pecora carsolina deriva da incroci della popolazione ovina locale con ceppi di provenienza balcanica giunti in zona a partire dalla fine del XIV secolo con le migrazioni dalla Dacia romana – attuale Romania – in seguito alle pressioni espansionistiche dei popoli turchi. Negli anni trenta del ‘900 se ne contavano oltre mille esemplari. Da qui l’impegno di Annamaria e Andrea, proprietari della fattoria, per preservare un’importante tradizione della nostra terra e allo stesso tempo costruire solide basi per il futuro rurale del territorio. “Il nostro progetto ci permette di portare le persone nell’azienda agricola per metterle in contatto con la famiglia di agricoltori e allevatori, ma anche di farle interagire tra di loro per rafforzare i legami sul territorio. – spiega Andrea – La presenza dell’allevamento nella landa carsica è fondamentale perché permette di preservare il paesaggio, prevenire gli incendi e mantenere la biodiversità, integrandosi con il turismo e le altre attività produttive”. Info: info@todayintown.it www.asinoberto.it

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