Cellulite, cause e consigli per combatterla

La cellulite è un problema diffusissimo che colpisce un gran numero di donne, è legata agli estrogeni che favoriscono il deposito di grasso nel tessuto sottocutaneo e interessa cosce, glutei, ginocchia, caviglie. Ecco le cause e i possibili rimedi

La cellulite è un problema diffusissimo che colpisce un gran numero di donne, sia giovani che mature. Sono pochissime, infatti, coloro che non conoscono questo fastidioso problema antiestetico - e non solo - che colpisce circa otto donne su dieci, in maniera più o meno grave. Vediamone le cause, come diagnosticarle e quali sono gli errori da evitare. 

Come e quando si manifesta la cellulite

La cellulite è strettamente legata agli ormoni femminili, gli estrogeni, che favoriscono il deposito di grasso nel tessuto sottocutaneo. Interessa principalmente cosce, glutei, ginocchia, caviglie, più raramente, addome e arti superiori.  A volte presenta un carattere familiare e compare generalmente dopo la pubertà, con accentuazione e recrudescenza durante la gravidanza e la menopausa.  

Cause della cellulite

Le cause sono varie, dalla dieta scorretta alla sedentarietà, dallo stress al tipo di abbigliamento che indossiamo, ma può essere causata anche da fattori di ereditarietà.

Stadi della cellulite

La cellulite si evolve per fasi successive.

  • Primo stadio: ha la sua origine proprio in questi micro-squilibri, le cellule e i capillari, infatti, per compensare la ridotta disponibilità di "nutrimenti", ossigeno, ecc. possono reagire aumentando in modo abnorme la permeabilità della propria membrana, che diventa così più sottile e più fragile. A causa di piccolissimi traumi questa si può rompere, provocando la fuoriuscita di grasso che va a infiltrarsi in aree sempre più estese del lobulo adiposo, dando origine al fenomeno della cellulite. 

  • Secondo stadio: per risanare la situazione, bisognerebbe intervenire in modo da favorire il riassorbimento del grasso, questo sarebbe possibile eliminando le cause che hanno provocato il rallentamento del flusso sanguigno. Se ciò non avviene, l'organismo reagisce isolando le zone in cui è stata alterata la struttura delle cellule dei lobuli, dando origine al secondo stadio della cellulite. In questa fase avviene la produzione di nuove fibre di collagene che hanno il compito di incapsulare le zone colpite.

  • Terzo e quarto stadio: il terzo stadio è caratterizzato dalla formazione di noduli che diventano sempre più grandi e dolenti al tatto e disseminati su cosce, ginocchia, fianchi e, in alcuni casi, anche sull'addome. Nei casi più gravi si può raggiungere addirittura il quarto stadio, con un peggioramento di questi sintomi, aggravati da segni di insufficienza circolatoria. 

Diagnosi

Occorre fare una distinzione tra quelle forme di adiposità localizzata, definite impropriamente cellulite, in cui le cellule adipose sono perfettamente normali e non alterate, e la cellulite vera e propria in cui avviene un processo patologico. Si tratta di una malattia che interessa non solo le cellule adipose ma anche il tessuto interstiziale (il tessuto tra cellula e cellula) e i vasi sanguigni più piccoli, che sono le venule ed i capillari sanguigni. Per intervenire sul problema innanzitutto, è bene rivolgersi ad un medico, che farà un'accurata anamnesi e prescriverà opportuni esami del sangue (glicemia, uricemia, colesterolemia). 

Terapia 

Un corretto stile di vita, un'alimentazione equilibrata ed adeguata fanno sì che pesantezza, gonfiori alle gambe e cellulite, causati da un rallentamento del circolo venoso, possano essere prevenuti e curati. Stipsi e ritenzione idrica sono, infatti, due tipici segnali di un insufficiente e scorretto esercizio fisico associato ad un'alimentazione scorretta. 

Quanta acqua al giorno?

È sempre consigliabile consumare molta acqua. Un litro e mezzo al giorno è la quantità di acqua minima da assumere, magari lontano dai pasti per non diluire i succhi digestivi, permettere una buona diuresi e un'eliminazione ottimale delle sostanze tossiche e di rifiuto. Particolare attenzione va messa soprattutto nella lettura delle etichette delle acque minerali, in quanto sono controindicate quelle ricche di sodio. Quelle con il minor rischio di controindicazioni sono le acque oligominerali, che, oltre al rapido assorbimento gastrico, hanno il pregio di depurare le vie urinarie ed epatiche, favorendo l'eliminazione dell'acido urico.

Il sale 

Il sale è il nemico numero uno per una dieta anticellulite. Il sodio trattiene acqua all'interno dei tessuti impedendo il corretto scambio di liquidi tra la cellula e l'esterno. Per evitare accumuli di sodio, quindi, bisognerebbe cercare sempre di attenersi ai limiti del fabbisogno giornaliero.

Consigli in cucina 

  • Evitare i cibi in scatola;

  • optare per cotture semplici (vapore, griglia);

  • consumare frutta ricca di vitamina C e sostanze antiossidanti;

  • prestare sempre attenzione alle etichette nutrizionali degli alimenti, escludendo quei cibi che presentano come primo ingrediente il sale;

  • evitare cibi molto salati, salumi, formaggi grassi e fermentati, fritti;

  • bere molta acqua non gasata, che aiuta ad eliminare attraverso le urine i liquidi trattenuti dai tessuti;

  • banditi gli eccessi di caffè (oltre 2-3 tazzine il giorno), di cioccolato e di bevande alcoliche (come vino, birra e liquori), poiché affaticano il fegato impedendo di espellere le sostanze di rifiuto.

Cosa preferire

Frutta e verdura, (finocchi, indivia, sedano, carciofi, asparagi, carote, arance, kiwi, pompelmo, prugne fresche, albicocche e pesche) sono da consumare in grandi quantità sia sotto forma di succhi, sia di centrifugato perché, sono da prediligere quelle che ricche di potassio, sostanza capace di contrastare il sodio, come piselli, patate, lenticchie, cipolla che hanno proprietà diuretiche, facilitando l'eliminazione dei liquidi in eccesso e delle sostanze di rifiuto. Tutta la frutta ricca di acqua come anguria, melone, fragole ha azione diuretica e ancora di più quella con alto contenuto in potassio come albicocca, ananas, ribes, ciliegia.

La pillola

Da sempre accusati di causare seri problemi di ritenzione idrica, in realtà il ruolo della pillola e di altri farmaci nell'accumulo dei liquidi nell'organismo non è tale da identificarli così spesso come l'origine del problema.  Nel caso specifico della pillola, in particolare, la ritenzione idrica che può causare l'anticoncezionale va da 0 a 1 Kg di aumento di peso.  

Dove effettuare trattamenti contro la cellulite a Trieste

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