Edera, la pianta dalle mille proprietà e utilizzi

Nota come anticellulite e drenante, efficace anche per calmare la tosse, bisogna fare attenzione all'edera, una pianta che può essere velenosa a causa delle saponine che contiene. Scopriamo quali sono le sue proprietà e tutti gli utilizzi possibili

L’edera comune è una pianta sempreverde lianiforme rampicante molto diffusa nei giardini e nei terreni incolti a tutte le latitudini. Si caratterizza per il folto manto foglioso di colore verde scuro e per i robusti rami lignificati che aderiscono perfettamente alle superfici e ai substrati grazie alle radici avventizie aggrappanti. Queste ultime permettono alla pianta di svilupparsi con rapidità in maniera compatta e rigogliosa. 

Utilizzo ornamentale 

Viene utilizzata come pianta ornamentale per ricoprire muri, ringhiere e barriere divisorie e isolare termo-acusticamente le superfici (muri vegetali). La prima fioritura avviene dopo i primi 10 anni di vita della pianta. Le bacche globose, di colore blu scuro, sono una fonte di nutrimento importante per gli uccelli che se ne cibano volentieri soprattutto in inverno (per l’uomo sono indigeste).

La storia del nome

Il nome antico dell’edera è kissos, nome greco anche di Dioniso, di cui l’edera è uno dei simboli arcaici. La mitologia narra, infatti, che subito dopo essere stato abbandonato da sua madre, Dioniso si rifugiò tra i rami di un’edera; in un altro episodio, invece, un morente Dioniso venne trasformato per pietà in edera dalla dea Gea. Da allora la pianta ne porta il nome e Dioniso viene rappresentato con una corona di edera sul capo e un bastone nodoso avvolto dalle sue foglie. Per questo motivo, la pianta dell’edera divenne simbolo di passione, amore e della concupiscenza. Il nome dell’edera deriva dal latino adhaereo, che significa ‘aderisco’, e in passato veniva molto utilizzata per curare la tosse e per liberare i bronchi dal catarro.

Le proprietà

L’edera ha spiccate proprietà anestetiche, antinevralgiche, antinfiammatorie e anticellulitiche in quanto ricca di flavonoidi, poliacetileni, saponine e acidi vegetali.

Proprietà sedative ed espettoranti

Le proprietà sedative per la tosse ed espettoranti, rendono i preparati a base di edera un utile rimedio per la cura delle affezioni catarrali, tossi convulsive e bronchiti. Questo perché è ricca di saponine, sostanze responsabili dell’attività espettorante che porta alla fluidificazione della secrezione catarrale. Attenzione però, perché sono anche tossiche, per cui si richiede la massima cautela nei preparati artigianali. Inoltre l’uso è sconsigliato durante gravidanza e allattamento, e in casi di gastriti e ulcere. L’edera è però sicura se ci si limita all’uso esterno. Decotti e infusi ottenuti con le foglie di questa pianta esercitano diverse azioni benefiche per il nostro corpo, specialmente contro reumatismi, sciatica e artriti, perché hanno un’azione spasmolitica.

Utilizzi dell’edera

Gli impacchi di edera sono consigliati per patologie nevralgiche e anche per combattere la candida, grazie alla forte funzione antimicrobica dell’edera che permette di uccidere facilmente questo lievito.

In cosmetica

In cosmetica questa pianta è molto apprezzata per l’effetto tonificante e drenante. L’estratto di edera, infatti, è ricco di principi attivi utili per combattere gli inestetismi della cellulite, della ritenzione idrica, per la cura dei capelli e di lievi irritazioni cutanee.

Utile anche per pelle e capelli

Questa pianta è benefica anche per pelle e capelli. Rende l’epidermide più morbida ed elastica grazie alla sua funzione vasocostrittrice, anche con minime dosi. Poche foglie d’edera in acqua bollente permettono di effettuare un bagno rilassante e benefico per le zone affette dalla cellulite. Se invece si utilizzano nell’acqua di risciacquo, renderanno i capelli forti, rinnovando il cuoio capelluto.

Contro i parassiti delle piante

Un perfetto antibatterico tutto naturale contro i parassiti delle piante è l’infusodi edera. Un vero toccasana per liberare le piante dai parassiti e proteggerle da altri pericolosi attacchi.

Come preparare un antiparassitario

Per prepararlo dovrete tagliare qualche ramo di edera, spezzettarlo e metterlo a cuocere in un litro di acqua bollente per qualche minuto, come si fa normalmente per i classici infusi. Al termine della bollitura, coprite la pentola con un coperchio e lasciate in infusione per una giornata intera, filtrate e trasferite il liquido così ottenuto in un vaporizzatore. Inumidite uniformemente le foglie da trattare e versate l’infuso rimanente nel terreno, così che le radici della pianta possano assorbirlo gradualmente. Se necessario, ripetete l’operazione 48 ore dopo, meglio se al tramonto, o comunque evitando le ore del giorno in cui la luce solare colpisce direttamente la pianta. 

Altri utilizzi

In caso di dolori reumatici ma anche per fare un bagno rilassante, o per fortificare i capelli:

  • 1/2 l di acqua;

  • 1 manciata di foglie di edera.

Preparazione

Fate bollire l’acqua e unitevi le foglie di edera. Lasciate intiepidire il decotto, imbevetene alcune garze e applicatele sulle zone interessate lasciando agire per qualche minuto. Potete riempire la vasca da bagno con acqua calda e foglie di edera per godere delle proprietà anti-cellulitiche e tonificanti durante il bagno. Una volta che le avrete lasciate macerare nell’aceto di vino bianco, le foglie di edera sono un ottimo rimedio anche per combattere callosità e duroni di mani e piedi.

Controindicazioni e avvertenze

Per godere di tutti i benefici dell’edera, ricordate di rivolgervi alla vostra erboristeria di fiducia. Se avete dubbi consultate il medico per evitare pericolose interazioni con altri farmaci o effetti collaterali indesiderati. In ogni caso non bevete l’infuso di edera preparato per le piante perché potrebbe essere tossico e tenetelo alla larga da bambini e animali domestici.

Dove acquistarla a Trieste

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