Obesità infantile, l'importanza della conoscenza e della prevenzione

L'obesità infantile è un problema di notevole rilevanza sociale. Possiamo definirla come una condizione di accumulo anormale o eccessivo di tessuto adiposo in grado di indurre un aumento significativo di rischi per la salute. Ecco alcuni consigli utili

L'obesità infantile è un problema di notevole rilevanza sociale. In termini semplici, possiamo definire l’obesità come una condizione di accumulo anormale o eccessivo di tessuto adiposo in grado di indurre un aumento significativo di rischi per la salute come malattie cardiovascolari, pressione alta, diabete, ipercolesterolemia e così via. L'obesità risulta essere il disordine nutrizionale più frequente nei paesi sviluppati e in particolare l'obesità infantile è certamente uno dei problemi più frequenti in età pediatrica

Obesità infantile

La definizione di sovrappeso/obesità nel bambino è più complessa rispetto all’adulto, il cui peso ideale è calcolato in base al BMI (Body Mass Index o Indice di Massa Corporea = peso in Kg diviso l'altezza in metri, al quadrato). La crescita ponderale del bambino, invece, si calcola facendo riferimento alle tabelle dei percentili, grafici che riuniscono i valori percentuali di peso e altezza dei bambini, distinti per sesso ed età. La crescita è nella norma se si pone intorno al 50° percentile. Più si supera il valore medio più aumenta il rischio obesità. Durante il recente Congresso Europeo sull’obesità tenutosi a Glasgow sono stati presentati dalla sezione europea dell’Oms nuovi e preoccupanti dati. Grecia, Malta, Italia e Spagna sono i paesi con il più alto livello di obesità grave nei bambini in età scolare, superiore al 4%.

Obesità infantile: maggiori rischi malattie del fegato in età pediatrica e nei maschi

Cause

L’obesità è causata da una discrepanza cronica tra l’energia calorica assunta e quella consumata, in poche parole, si mangia troppo o si assumono cibi troppo calorici rispetto a quanto richiesto dal proprio metabolismo corporeo. L'obesità grave nei bambini è associata a risultati cardiovascolari e metabolici negativi sia immediati che a lungo termine, ed è riconducibile ad un insieme di concause, scarsa educazione alimentare, predisposizione genetica, stile di vita troppo sedentario, status socio - economico, quantità e qualità del sonno.

Consigli

Nel prevenire il sovrappeso e l’obesità infantile, i genitori hanno un ruolo fondamentale, sono loro, infatti, a dover dare il buon esempio e garantire un ambiente di crescita sereno e sano. Ecco allora dei consigli utili, con cui potrai aiutare tuo figlio ad assumere uno stile alimentare corretto e variegato.

  • Dagli la possibilità di scegliere: dare un’unica opzione, magari già non molto invitante, può risultare frustrante per un bambino, al contrario, permettergli di scegliere tra due alimenti, ugualmente sani, consentirà al bambino di sentirsi più sicuro di sé e minimizza il rischio del rifiuto totale del cibo.

  • Procedi a piccoli passi: iniziare con piccoli cambiamenti può ridurre la pressione sul momento del pasto ed aiutare ad evitare discussioni. È importante lasciare al bambino i suoi “alimenti sicuri”, quelli che sai che mangerà, ma prova ad introdurre regolarmente qualcosa di nuovo, meglio se in quantità ridotte. Con perseveranza e una sfida all’assaggio o le dovute rassicurazioni sul fatto che non c’è nulla di male se un alimento non piace, invoglierai tuo figlio a sperimentare cibi nuovi.

  • Sii un buon esempio: cerca di essere il primo a condurre uno stile di vita sano, prenditi cura di te, mangia bene e fai esercizio fisico regolarmente. Inoltre, è importante mangiare insieme durante i pasti, potrai, così, controllare ciò che mangia tuo figlio e in più lo aiuterai ad imitare le tue abitudini alimentari.

  • Ricompensa gli sforzi: offri delle ricompense e complimentati con il tuo bambino quando assaggia nuovi cibi o mangia qualcosa di sano. È importante, però, che la ricompensa non sia legata al cibo, ma piuttosto ad un'attività come andare al parco, colorare o giocare insieme, dire “se mangi le verdure dopo puoi avere la cioccolata” darà l’impressione che il cibo che stiamo offrendo “vale meno” della ricompensa.

  • Mangio bene perché mi sento bene: soprattutto per i bambini più grandi, il cibo e il peso possono essere un argomento delicato, e le preoccupazioni su come appaiono possono contribuire a problemi di autostima. Uno studio recente ha rilevato che obesità e salute mentale sono strettamente collegate, ed i bambini obesi hanno più probabilità di soffrire di problemi emotivi come ansia e depressione. Nelle vostre conversazioni, prova ad evitare di collegare l'alimentazione sana all'aspetto fisico, bisogna, quindi, incoraggialo a mangiare bene e fare esercizio perché questo lo fa sentire bene, e non perché lo fa dimagrire. Cerca, inoltre, di coinvolgere tutta la famiglia, il fatto che tutto il nucleo familiare intraprenda un cambiamento fa sentire meno solo il bambino e lo aiuta a raggiungere obiettivi più sani.

Il fenomeno in Friuli Venezia Giulia

Quasi 1 bambino su 4 in Regione Friuli Venezia Giulia presenta un eccesso di peso e solo 1 bambino su 3 ha un livello di attività fisica raccomandato per la sua età. Questi sono i dati di OKkio alla SALUTE, il sistema di sorveglianza nazionale, dedicato a raccogliere informazioni sugli stili di vita dei bambini della scuola primaria sul loro stato ponderale e sulle iniziative scolastiche che favoriscono una nutrizione sana e uno stile di vita attivo. Anche dall’ultima rilevazione si conferma lo scarso consumo di frutta e verdura tra i bambini della regione e una percezione errata del genitori sullo stato nutrizionale dei loro figli, della loro alimentazione e del livello di attività fisica. Inoltre, risulta evidente come in questi casi la prevenzione, l’informazione e la conoscenza siano davvero molto importanti, ecco a questo proposito degli spunti proposti dall’ASUITs per le scuole e la famiglia: 

A chi rivolgersi a Trieste

L'ambulatorio per i DCA dell'Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste svolge attività di prevenzione e di trattamento terapeutico dei disturbi del comportamento alimentare. Questo Servizio è rivolto a persone dai 16 anni in su, che ritengono di avere un problema di anoressia, bulimia, alimentazione incontrollata (Binge Eating Disorder) o comunque legato all'alimentazione. Invece, nei casi di età inferiore ai 16 anni è opportuno rivolgersi in prima istanza alle strutture sia territoriali, sia ospedaliere competenti per l'utenza pediatrica (SS Tutela Salute Bambino e Adolescente ed Ospedale Infantile Burlo Garofolo). Inoltre, gli ambulatori SC Clinica Medica dell’ASUITs, mettono a disposizione del cittadino i servizi dell’ambulatorio per l’obesità e la sindrome metabolica, con sede Via Giuseppe Lorenzo Gatteri 25/1 - 34125 Trieste - Ospedale Maggiore - ingresso lato via Gatteri - 1° piano. L’ambulatorio è dedicato all’inquadramento diagnostico e terapeutico dell’obesità (Indice di massa corporea superiore a 30 kg/m2 ) e delle sue complicanze.

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