28mila Euro per la chiesa in Cavana, Cinque Stelle: "Si aiutino le persone in difficoltà"

Secondo Paolo Menis è "inopportuno concedere alla Diocesi un contributo di 28.000 euro per realizzare un'opera da collocare sull'altare di una chiesa". L'Assessore alla Cultura Rossi: "Il dipinto è quello dove pregò Santin nel 1945. Niente di strano in tutto questo"

Chiesa di San Sebastiano e Rocco (foto Musetti)

Il Comune di Trieste ha deliberato la concessione di un contributo straordinario di quasi 30mila Euro alla Diocesi triestina per realizzare una pala d'altare nella chiesa dei santi Sebastiano e Rocco. La somma, pari a 28.080 Euro, verrà erogata al fine di "valorizzare il palazzo e la chiesa con la canonica" prevedendo "il restauro della chiesa, la sua apertura e restituzione al culto cattolico previa riconsacrazione" - così si legge nella delibera datata 16 ottobre 2018. La proposta arriva dall'Assessore alla Cultura Giorgio Rossi.

Il luogo di culto

La chiesa era stata alienata dal Comune ed era diventata proprietà della Curia Vescovile di Trieste nel 2011. La pala d'altare oggetto del contributo è realizzata da Oleg Supereco, artista di fama internazionale e autore di numerose opere d'arte sacra, tra le quali il ciclo di affreschi presso la Cattedrale di Noto in Sicilia. La pala misurerà circa 220 centimetri per tre metri e avrà le immagini dei Santi Patroni della città di Trieste e "dovrà integrare al suo interno un dipinto ottocentesco raffigurante la Vergine Maria". Il dipinto è quello dove, come da delibera, "il Vescovo di Trieste pregò, nel 1945, affinchè la città fosse preservata dalla furia distruttiva dei Nazisti e S.E. Giampaolo Crepaldi desidera sia destinata alla preghiera dei fedeli".

Le critiche

Quando l'oggetto del contendere è rappresentato dai finanziamenti alla chiesa l'argomento suscita spesso critiche, polemiche e prese di posizione ben definite. In questo caso è il Movimento Cinque Stelle a emettere una nota, a firma di Paolo Menis. "In un periodo storico in cui il Comune di Trieste, come tanti altri, non riesce ad aiutare tutte le persone bisognose mi sembra inopportuno concedere alla Diocesi un contributo di 28.000 euro per realizzare un'opera da collocare sull'altare di una chiesa". 

Il "nodo" del Regolamento comunale

Secondo i Cinque Stelle il finanziamento per la realizzazione della pala d'altare rappresenta "una tipologia di contributo che tra l'altro non è prevista dagli attuali regolamenti comunali". Nella delibera datata 16 ottobre si legge che "I'erogazione di tale contributo non è disciplinata dal vigente Regolamento Comunale per la "Concessione di contributi e altri vantaggi economici di qualsiasi genere ai sensi dell'art. l2 della legge n.241190 e per la coorganizzazione di eventi con persone ed enti pubblici o privati e disciplina del patrocinio". 

La risposta dell'Assessore alla Cultura

"Fa parte della valorizzazione di un pezzo di storia della nostra città. Il dipinto della Vergine Maria rappresenta il quadro dove monsignor Santin pregò nei giorni difficili della fine della Seconda guerra mondiale. Non c'è niente di strano in tutto questo" così ha risposto l'Assessore alla Cultura del Comune di Trieste Giorgio Rossi. 

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