Al Rossetti il tradizionale concerto “Aspettando il Natale con gli Alpini”

Il ricavato avrà, uno scopo benefico, in questo caso di sostegno agli Alpini di Sappada e a quella comunità recentemente e pesantemente colpita, come noto, da gravi avversità atmosferiche.

Torna "Aspettando il Natale con gli Alpini", il tradizionale Concerto natalizio promosso dalla locale Sezione "Guido Corsi" dell'ANA e dal Circolo Culturale Alpini in coorganizzazione con il Comune. L'appuntamento, giunto ormai alla sua 15° edizione, avrà luogo questo sabato 22 dicembre, al Politeama Rossetti, con inizio alle ore 19.30, e il ricavato avrà – come nelle occasioni precedenti – uno scopo benefico, in questo caso di sostegno agli Alpini di Sappada e a quella comunità recentemente e pesantemente colpita, come noto, da gravi avversità atmosferiche.

​Ed è proprio sottolineando, oltre alla connessione con il Centenario della Fine della Grande Guerra, l'impegno solidale che costantemente ha contraddistinto gli Alpini e la loro Associazione, sempre presenti nel corso degli anni in tutte le occasioni in cui era importante intervenire a supporto delle popolazioni, che l'Assessore Tonel ha introdotto la conferenza stampa di presentazione, rivolgendo un appello particolare alla generosità dei triestini a riempire in questa speciale occasione il “Rossetti” non solo per gustare la bella e variegata serata musicale in programma ma anche, come detto, per dare, tramite l'acquisto del biglietto (platea 10 Euro, gallerie 7 Euro, prenotazioni e vendita direttamente alla biglietterioa del “Rossetti” o ai Ticket Point di Corso Italia e delle “Torri d'Europa”), un concreto contributo alla comunità di Sappada ferita dal maltempo dell'ottobre scorso, con danni – è stato sottolineat  – ben più vasti di quanto gli stessi mezzi d'informazione abbiano potuto evidenziare.

​Concetti e “messaggi” che sono stati subito dopo ribaditi dal “past president” dell'ANA triestina Fabio Ortolani il quale, portando il saluto del presidente Luigi Gerini, ha voluto rimarcare come l'Associazione Alpini non sia solo un sodalizio combattentistico e cerimoniale ma sia anche parte integrante e fondativa della Protezione Civile Nazionale e come accanto allo spiccato spirito patriottico vi sia sempre, nei suoi ranghi, un altrettanto forte spirito di solidarietà e di pronto intervento civile a sostegno delle necessità del Paese. “Un altro importante significato di questo Concerto – ha concluso Ortolani – è costituito dall'omaggio che gli Alpini vogliono offrire a Trieste, in special modo in questa 15° edizione, per ricambiare quell'affetto e quella vicinanza che in tutti questi anni, anche in occasione dei nostri Concerti, la città ci ha sempre testimoniato”.

​Si è giunti così alla presentazione nei dettagli dell'ampio Programma della serata che Roberto Ferretti, principale organizzatore e regista del Concerto nonché consigliere del Circolo Culturale Alpini, ha spiegato essere, esattamente corrispondendo ai diversi filoni e obiettivi sopradescritti, “non una rassegna uniforme di cori alpini, ma un “insieme” peculiare e molto particolare, con “attori” e contenuti diversificati; una serata di Auguri, di valori e ricordi patriottici, e di solidarietà, nella quale le melodie di attesa del Natale si uniranno ad altri canti popolari e, anche in memoria della Grande Guerra, ai canti più tipici degli Alpini”.

​Un appuntamento dunque interessante e da non perdere, nel quale ai due cori dell'ANA, il “Nino Baldi” di Trieste e l'“Ardito Desio” di Palmanova, si alterneranno l'”Orchextrà - Orchestra degli studenti delle scuole superiori del FVG” (con il pianista solista Andrea Furlan e brani di Beethoven e Gershwin), i giovani del “Trieste Flute Ensemble” (con la partecipazione di flauti del Liceo musicale Carducci-Dante di Trieste) e il Coro “Città di Trieste” (gruppo con una lunga e fortunata attività nel campo della musica sacra e del canto popolare, adeguato 'biglietto da visita' della storia musicale della nostra città).

​“Cinque complessi di diversa natura e storia e tradizioni diverse – hanno osservato lo stesso Ferretti assieme ai direttori del "Nino Baldi" Bruno De Caro, di Orchextrà Silvio Quarantotto e al rappresentante del “Trieste Flute Ensemble” Ettore Michelazzi -, ma tutti uniti a rappresentare un insieme organico di musica e solidarietà: passando dai brani più classici di ”Orchextrà” alle melodie di Haendel, Coslovich e Blasco suonate dai flauti della Trieste Flute Ensemble, fino alle canzoni di Bepi De Marzi interpretate dal “Città di Trieste”, e naturalmente ai canti alpini e natalizi”.

​Da rilevare, a proposito dei temi proposti dal “Trieste Flute Ensemble” che tra di essi vi sarà anche quel “Mare Tranquillitatis” di Giorgio Coslovich che apre “Winter Tales”(“Storie d'Inverno”), il recente CD del musicista e giornalista concittadino, uscito a metà 2017, con la partecipazione dell'orchestra giovanile “IMS Ensemble & Friends” diretta da Stefano Sacher e l'”ospite speciale” John Hackett (fratello del mitico Steve Hackett dei “Genesis”). Un disco, questo di Coslovich, che intreccia un genere “classico contemporaneo” a forti richiami del “progressive” degli anni '70, “rigorosamente” registrato a Trieste, negli studi della Casa della Musica 55, e i cui contenuti sono già risuonati, in diverse occasioni, nei nostri teatri “Verdi” e “Rossetti” e alla Cattedrale di San Giusto, ma anche, recentemente, all'Orchestra d'Archi di Londra (per informazioni: info@musicamaestro.eu).

​Infine, nel corso della serata di sabato, sarà anche presentato un filmato sulla drammatica situazione di Sappada che, più di ogni altra parola, darà l'esatta immagine del disastro. Un “Omaggio a Sappada” sarà svolto anche dal Maestro Bruno De Caro che presenterà al pianoforte, come sottofondo delle immagini, una propria originale musica, composta per l'occasione.

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​E il Programma prevede pure una sorpresa musicale finaleche oggi gli organizzatori non hanno voluto in alcun modo rivelare.

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