Stretta sulle sale gioco: tre multe e una sanzione per la presenza di un minore

L'operazione rientra nei controlli disposti dal Prefetto di Trieste Valerio Valenti e coordinati dal Questore dr Giuseppe Petronzi sotto l’egida del Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori. Cinque giornate di attività ispettiva, 50 obiettivi

Stretta delle Forze dell'ordine sulle sale gioco e sale scommesse triestine. I controlli sono solo una delle azioni intraprese per contrastare il gioco d'azzardo nell’ambito del Programma attuativo annuale e del relativo documento di programmazione locale nelle aree di integrazione sociosanitaria (PAA) PDZ per l’anno 2019.

Il gioco d'azzardo: l'aspetto clinico e quello sociale

In particolare, con l’obiettivo di aumentare la sensibilizzazione e la formazione sulle disposizioni per la prevenzione, il trattamento e il contrasto della dipendenza da gioco d’azzardo, nonché delle problematiche e patologie correlate, l’ambito triestino, in collaborazione Polizia locale, Servizio per le dipendenze dell’ASUITS, il Servizio Sociale del Comune e la Questura di Trieste hanno avviato un confronto che si è concretizzato in un primo evento formativo il giorno 25 settembre dalle ore 9.00 alle ore 13.00 presso il Dipartimento delle Dipendenze di Trieste, sito all’interno del comprensorio di Parco San Giovanni in piazzale Canestrini 5, dal titolo "Dipendenza da gioco d'azzardo - applicazione della Legge Regionale n.26 del 2017". Durante l’evento sono intervenuti: il Primo Dirigente dott.ssa Graziella Colasanto Dirigente della Divisione Polizia Amministrativa, Sociale e Immigrazione della Questura di Trieste, il referente del Servizio Sociale del Comune di Trieste, dott. Stefano Chicco; le referenti del Servizio per le dipendenze patologiche, dott.ssa Alessandra Pizzolato e Paola Di Giulio; la referente del Servizio integrazione sociosanitaria della Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità, dott.ssa Rita Di Marzo. Il tema trattato è stato quello del gioco d’azzardo, declinato sotto vari aspetti: da quelli clinici e sociali a quelli normativi e di programmazione.

Cinque giornate di attività ispettiva, 50 obiettivi

Controlli coordinati e interforze disposti dal Prefetto di Trieste Valerio Valenti e coordinati dal Questore dr Giuseppe Petronzi sotto l’egida del Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori. I controlli si sono articolati in cinque giornate e hanno visto impegnati gli uomini della Questura, del Comando provinciale Carabinieri di Trieste e del Comando provinciale della Guardia di Finanza che, in collaborazione con L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Trieste, hanno effettuato una capillare attività di verifica della regolarità degli esercizi dediti alle attività di gioco e alla raccolta di scommesse. I controlli, disposti dal Comitato con cadenza pressoché semestrale, si aggiungono a quelli che ordinariamente vengono effettuati da tutte le forze di polizia nell’ambito delle attività di controllo del territorio. Le cinque giornate di attività ispettiva, il cui obiettivo è anche quello di esercitare un’adeguata attività di prevenzione, hanno consentito di controllare circa 50 obiettivi, in particolare monitorando la regolarità delle autorizzazioni, il rispetto della normativa a tutela delle categorie vulnerabile dei minori, il rispetto della Legge Regionale Friuli V.G. in materia di contrasto alla ludopatia.

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Le contravvenzioni

Il personale della Questura di Triste, coadiuvato dal Reparto Prevenzione Crimine di Padova ha elevato tre contravvenzioni per il mancato rispetto del divieto di oscuramento delle vetrine dei locali destinati al gioco, che la legge regionale punisce con sanzioni pecuniarie fino a 5000 euro. Inoltre, è stata sanzionata una sala scommesse perché, oltre ad avere le vetrine oscurate, al suo interno è stata riscontrata la presenza e la partecipazione al gioco di un ragazzo minorenne italiano, per cui è prevista una sanzione fino a 20.000 euro. Si ricorda che nelle sale bingo, sale scommesse e sale VLT non è solo vietata la partecipazione al gioco del minore ma è sanzionata anche la sola presenza del minore degli anni 18. Obbligo del titolare è quello di chiedere il documento d’identità ogniqualvolta la maggiore età del cliente non sia evidentemente manifesta. Infine, presso il Bar Arena di via del Ghirlandaio è stata rilevata la presenza di tre apparecchi slot machine completamente fuori norma, privi di autorizzazione e non collegati al totalizzatore nazionale, che il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha provveduto immediatamente a sottoporre a sequestro amministrativo. Si tratta di una violazione di particolare gravità che prevede una sanzione di 100.000 euro e sulla quale sono in corso approfondimenti all’esito dei quali il Questore valuterà l’adozione di un provvedimento di sospensione dell’attività del locale.

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