Apertura Seleco a Trieste, Nidil Cgil e Fiom Cigil: "Si faccia chiarezza"

Incertezza per 8000 disoccupati. I sindacati chiederanno un incontro alla proprietà e alla Regione per concretizzare questa possibilità occupazionale

Con il terzo tentativo di individuazione del sito produttivo della Seleco a Trieste si prolunga ulteriormente quella che molti vedono come una possibilità occupazionale a Trieste.

Nonostante ciò la situazione sembra ancora poco chiara, proprio per questo motivo Nidil Cgil (contratti precari) e Fiom Cigil (comparto metalmeccanico), chiederanno un incontro alla proprietà e alla Regione per capire i percorsi messi in campo affinché questa possibilità occupazionale si concretizzi.

“Ci chiedono dove si portano i curriculum” ma purtroppo la risposta non c’è. Se da un lato la regione per tramite del centro per l’impiego dovrebbe essere punto di accoglienza per le assunzioni dall’altro non ci risultano percorsi formali ultimati in tal senso. A nostro avviso gli uffici pubblici potrebbero essere già operativi per l’incontro domanda offerta, la raccolta dei curriculum e i colloqui ma manca un chiarimento da parte dell’azienda e un coordinamento più stringente da parte della politica.

Gli 8.000 disoccupati di Trieste, senza contare i sottoccupati, i precari hanno bisogno di vedere in concreto il realizzarsi di questa possibilità di lavoro e questa situazione di sospensione e rimando sta creando disagio a chi versa in condizione di necessità.

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