Sciopero in AcegasApsAmga, i sindacati: "Niente assunzioni e troppi straordinari"

"Hanno centinaia di milioni di utili, le tariffe e i servizi sono aumentati, ma il numero dei dipendenti è lo stesso. In alcune zone non c'è raccolta dell'umido". Le sigle sindacali organizzano sette giorni di astensione dagli straordinari per gli operatori del settore dei rifiuti

Sette giorni di astensione dagli straordinari per i dipendenti AcegasApsAmga impiegati nel settore dei rifiuti: questa la protesta promossa da FP CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI e FIADEL. Alla base della controversia, secondo le sigle sindacali, “l'aumento dei carichi di lavoro e le mancate assunzioni con conseguenti disservizi nella raccolta differenziata di alcune zone cittadine”.

L'astensione dallo straordinario partirà domenica 8 dicembre e si protrarrà fino al 14 del mese: alla base della protesta, come spiega Marino Sossi di CGIL Funzione Pubblica, “dall'azienda non c'è volontà di effettuare alcuna assunzione. C'è una sofferenza e da parte degli operatori per i troppi straordinari, ed è stato chiesto a tutte le organizzazioni sindacali un intervento congiunto. AcegasApsAmga dice che c'è poco straordinario, ma non tiene conto che il contratto è passato da 36 a 38 ore quindi parte delle ore straordinarie sono diventate ordinarie. E ciononostante ci sono zone, soprattutto nel weekend, che lavorano solo in straordinario”. 

Sossi dichiara inoltre che l'obiettivo dei quattro sindacati è estendere la protesta anche agli atri settori (acqua, lucie e gas) perché “anche lì ci sono grandi disagi. Non è possibile che un'azienda con centinaia di milioni di utili sulle azioni non tenga conto di ciò che ha firmato coi sindaci nel 2013, tra cui l'impegno di creare ricadute occupazionali sul territorio. I servizi vengono pagati con le risorse dei cittadini e nonostante a Trieste si paghi la tassa più alta del FVG sui rifiuti c'è una contrazione sul numero degli addetti che lavorano in questo settore (tra gli 85 e i 90). Basti pensare che spesso, quando si tratta di coprire ferie e malattie, l'azienda deve ricorrere agli appalti".

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Secondo Antonio Pittelli, segretario generale FVG Fit Cisl “Tutto viene deciso fuori Trieste e noi chiediamo che AcegasApsAmga deleghi la facoltà di scegliere a qualcuno che sia presente e conosca i fabbisogni territoriali. Riscontriamo dall'utenza che alcune zone non raccolgono l'umido, specialmente nelle strade strette. Ci vorrebbero mezzi adeguati, oltre che più personale. Nella storia ci sono state delle assunzioni ma si trattava principalmente del turn over per sostituire i dipendenti in pensione e nel frattempo, con la forte differenziazione dei rifiuti, i servizi erogati dall'azienda sono aumentati”. A questo proposito Pittelli lamenta anche “la mancanza di un piano industriale specifico per Trieste. Bisogna capire quali sono i meccanismi che faranno correre Trieste da adesso fino al prossimo futuro”.

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