Senza biglietto sul bus, pugni in faccia ad un agente di Italpol

Un uomo che stava viaggiando senza biglietto si è reso protagonista di un'aggressione contro un agente accertatore, rimasto lievemente ferito. Trieste Trasporti condanna l'episodio: "L'attività di contrasto all'evasione è necessaria e svolta nel rispetto di chi paga per salire a bordo".

Un’altra aggressione nei confronti delle guardie giurate di Italpol a bordo di un mezzo della Trieste Trasporti. Ieri sera intorno alle 18 un uomo senza biglietto si è rifiutato di fornire le proprie generalità e ha dato in escandescenze in piazza Goldoni.

I fatti

Dopo essere sceso dall’autobus numero 29 l’uomo si è messo ad urlare e a spingere le guardie giurate. Non pago del comportamento avrebbe anche sferrato alcuni pugni contro gli agenti accertatori dell’Italpol. Uno di essi è stato colpito violentemente ed è finito a terra, ferendosi non in maniera grave ad una mano.

Poco dopo l’uomo è stato bloccato che è stato immobilizzato in attesa dell’arrivo dei rinforzi. Gli uomini della Polizia di Stato sono arrivati subito dopo. Il caso di ieri sera è l’ultimo, in ordine di tempo, di una lunga serie di atteggiamenti di sfida che gli uomini di Italpol, e Trieste Trasporti, ha accertato negli ultimi mesi.

Trieste Trasporti, assieme alla Regione FVG, aveva deciso di affidare il contrasto all’evasione tariffaria proprio ad Italpol. In una nota mandata proprio ieri sera, TT afferma che “esprimiamo sostegno e vicinanza all’agente ferito e ringraziamo tutti i verificatori aziendali e gli uomini di Italpol per la professionalità e l’impegno con cui svolgono quotidianamente il proprio lavoro”.

Il commento di Trieste Trasporti

“Ribadiamo la nostra determinazione, oggi ancora più forte, nel contrastare a tutti i livelli l’evasione tariffaria. Determinazione testimoniata anche dall’elevato numero di sanzioni degli ultimi mesi (in significativa crescita) e dalla decisione di affidare a un’agenzia specializzata esterna il recupero dei crediti. Un’attività, quella di contrasto all’elusione, necessaria e doverosa anche nel rispetto di tutti coloro – che sono la stragrande maggioranza – che viaggiano regolarmente e che mostrano di apprezzare la serietà e la dedizione dei tanti lavoratori – conducenti, controllori e verificatori - che ogni giorno, anche in condizioni difficili, assicurano il buon funzionamento del servizio”.

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Commenti (24)

  • Una volta c'erano i bigliettai: entravi, pagavi il biglietto (o esibivi la tessera) e zero problemi. Oggi - nel rinnovato modulo di "ottimizzazione dei costi" - hanno tagliato i posti di lavoro per fare maggiori profitti. Ricordo che la maggioranza è del Comune di Trieste (anche se la ATM Trasporti Srl di cui il Comune di Trieste detiene l'87,4% è in liquidazione) che - senza grandi problemi - potrebbe ricollocare molte maestranze che oggi stanno letteralmente scaldando le sedie per l'inutilità dei vari ruoli oggi superati dalla tecnologia. O - in subordine - creare nuovi posti di lavoro con le ricadute sociali del caso. Non so a quanto assomma l'evasione ma secondo me il costo dei controllori potrebbe essere ben coperto dall'azzeramento dei "portoghesi" con un beneficio sia occupazionale sia della sicurezza dei passeggeri.

    • Una volta c'era il filobus, con i gradini, per me piccina, altissimi e, il Controllore, che anch'egli mi pareva gigante, col berretto e la divisa, e quella specie di snocciolaolive metallico con il quale bucava i biglietti. Le signore indossavano in tante, il foulard sul capo, e tutti stavano, anche noi piccoli stavamo, composti. Gli uomini indossavano abiti, camicie, cravatte e cappelli. Altri tempi. Cinquanta anni fa?

    • Finalmente una persona che dice la sacrosanta verità con totale onestà ed intelligenza al contrario di tanti " amici di" pubblici e/o privati che non coglieranno nemmeno lontanamente la sana ironia dell'ultimo riferimento ... ( m.....i p......i )

  • Sulle tratte extraurbane gli autisti controllano il titolo di viaggio,non comprendo perché gli autisti della TT non possano fare altrettanto,forse perché sono spesso impegnati al cellulare ?

    • Grandissimo ... e non aggiungo altro che ce ne sarebbero da raccontare e non sono leggende metropolitane

  • La soluzione, come già accennata da altri utenti è cambiare sistema a monte. Autobus con entrata davanti e uscita dietro, autista o controllore che controlla la regolarità degli abbonamenti/biglietti. In paesi considerati da qualcuno "terzo mondo" adottano tale sistema da sempre senza problemi di dover assumere aziende private per la sicurezza e agenzie recupero crediti con ovvia lievitazione delle spese. Certo i tempi di salita sull'autobus si allungano un po, ma basterebbe aumentare la frequenza di passaggio delle linee dove c'è più afflusso di persone. E poi... rallentare un po questa vita frenetica gioverebbe solamente alla salute di tutti!!

  • È giusto che ci siano i controlli ed è giusto sanzionare chi è sprovvisto di biglietto proprio nel rispetto di chi paga. Per quanto riguarda come far pagare tutti senza far intervenire i controllori, secondo me non è possibile altrimenti, gli autobus cittadini non possono fermarsi per il tempo necessario, ci sarebbero troppi ostacoli, tempo diverso tra fermate e comunque un autista non può controllare tutti, purtroppo manca il senso civico, purtroppo

  • Ierimo,semo e resteremo terzo mondo! il problema in questo caso come in tanti altri xe che manca la Prevenzion, no servi un zocca meter guardie giurate sui bus ,cosa i fa i te spara se no te paghi? E chi le paga le guadie giurate alla fine? Quei che paga el biglietto!

    • Esatto!

  • Xe sempre più gente fora come pergoli in giro....

  • Basterebbe adottare il sistema che si usa in altri paesi europei più civili. A Barcellona ad esempio chi deve salire sull 'autobus entra davanti e timbra il biglietto davanti all'autista. Chi non ce l'ha lo compra dall'autista. Nessuno entra senza pagare!La porta d'entrata del bus rimane chiusa fintanto che chi deve scendere e' uscito..poi entra chi deve salire ma solo davanti. Nessuno fa il furbo ed entra dalla porta d'uscita xchè e' la gente stessa che non glielo permette!

    • Lo stesso lo fanno in provincia di Venezia te lo posso assicurare. Sali davanti . Le tessere si strisciano sul display dell'obliteratrice che emette un piccolo suono. Il biglietto si oblitera ,il tutto mentre l 'autista viglila e rimane alla fermata. Io invece non avevo il biglietto preacquistato (perché i tabacchini erano chiusi il 26 dicembre) e l'ho acquistato direttamente dall'autista che gentilmente mi ha detto "devo avvisarla che il biglietto acquistato in vettura ha un sovrapprezzo". Nessuno ha contestato. Tutto si è svolto molto velocemente con l'autobus affollatissimo.

    • Si é proprio così in tt. Europa per non parlare delle vicine Slovenia e Croazia. Tutti salgono davanti timbrano o fanno vedere all'autista l'abbonamento o se sprovvisti acquistano il biglietto in certi paesi ank con carta di credito! I bus sono cmq in orario e gli autisti non li ho visti stressati. Non capisco xk se gli altri lo fanno non possiamo riuscirci ank noi?

      • Anche in Friuli è così: si sale, si timbra, l'autista controlla regolarità del biglietto o dell'abbonamento.

    • Sì, saria la soluzion più giusta, anche se un fia difficile a livello logistico, per via de certe stradine che gavemo a Trieste, comunque NON impossibile, ma xe un'inciviltà generale in Italia che in altri paesi se vedi poco (e ghe ne go visti de paesi ijn giro pel mondo...)

  • mazelo

  • Maledetta gente de merda

    • Immagino ti riferisci a quelli della Trieste Trasporti con in testa il loro responsabile relazioni esterne e quelli di Italpol

      • Quanto mina che te son

      • Assolutamente no mi riferisco a tutti coloro che non pagano il biglietto, e che essendo in torto hanno pure il coraggio di fare i gradassi e picchiare chi svolge il proprio lavoro! In base al commento suppongo lei faccia parte delle persone che non pagano, altrimenti non si spiega il suo accanimento contro la Trieste Trasporti

        • Non capisci proprio un emerito ...

      • Buonasera Andrea, sono Michele Scozzai di Trieste Trasporti, quello a cui si riferisce nel suo commento. Ovviamente sono a sua disposizione per qualunque informazione di cui avesse bisogno. Posso conoscere, nel frattempo, il motivo di così tanto apprezzamento nei miei confronti? Può rispondermi qui oppure contattarmi privatamente all'indirizzo di posta elettronica michele.scozzai@triestetrasporti.it. Le auguro una buona serata e un sereno anno nuovo, m

        • lascia stare Michele. questo Andrea non deve avere tante cose importanti da fare nella sua vita....se non quelle di rispondere con le sue massime a chiunque....e scappare quando, come hai fatto tu, qualcuno gli chiede conto delle sue massime. poverino.

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