Storie di vita e disabilità: al Lunatico arriva "Altezza cuore”

Un film o semplicemente un backstage di vita?

Un film? Un docufilm? O semplicemente un backstage di vita?

Arriva al Lunatico Festival presso il Parco di San Giovanni, “ALTEZZA CUORE”, con una anteprima speciale di alcune scene del film e la presentazione dei protagonisti di questo importante racconto di quotidianità.

Un progetto di ASUITs con il contributo di Fondazione CRTrieste, realizzato dalla cooperativa sociale “Reset” con la collaborazione della cooperativa sociale “La Collina”. Nato da un’idea di Cristiano Stea e Pino Roveredo con la regia di Ivan Grozny Compasso e girato tra il 2017 e il 2018, con il coinvolgimento di oltre un centinaio di persone.

Circa 4 anni, fa prende il via il progetto Scritture Mal-Educate, laboratorio di scrittura creativa, che trova il suo fulcro nel concetto di scrittura quale mezzo per l’espressione e momento di condivisione tra tutti e per tutti. Il progetto coinvolge persone con disabilità in carico al Distretto Sanitario N° 4, ma anche appartenenti ad altri Distretti e persone senza alcuna disabilità, che, con l’aiuto dello scrittore Pino Roveredo, hanno raccontato la loro malattia e la loro vita. Un modo per combattere la solitudine e l’isolamento che la disabilità impone.

Altezza cuore è uno dei progetti nati nel laboratorio: il video-racconto in presa diretta, senza copione, parla di storie di vita e di disabilità, di storie di normalità. Dietro la camera non si cela nessun pietismo, ma lo sguardo di chi vive senza che la diversità impedisca la partecipazione alla quotidianità. Perché la libertà è innanzitutto partecipazione.  

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Cristiano Stea, Direttore esecutivo del progetto, Neuropsicologo della Riabilitazione del Distretto Sanitario N°4 dell'ASUITs, spiega: -"I numeri della disabilità sono alti, una società che vuole essere inclusiva deve saper rivolgere il proprio sguardo senza paura nè pietismo verso la diversità, per poter vivere in un mondo sempre più integrato e privo di barriere culturali e architettoniche; barriere spesso "invisibili" che creano solitudini reali ma inaccettabili. Anche per questo nasce questo docu-film che "socchiude" una porta dalla quale possiamo osservare e riflettere. Altezza cuore, - conclude Stea-, fin dal titolo, intende colpire i ragionamenti e abbattere lo stigma sulla disabilità. L’espressione “altezza cuore” non è solo la cronaca violenta dello sparare all’altezza del cuore ma anche di chi vive su una sedia a rotelle, e quando incontra una persona guarda dritto per dritto, puntando proprio al cuore”.

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