Alcolismo: 2000 ricoverati ogni anno per motivi legati all'alcol

In un anno sono 2mila i posti letto che vengono occupati nel sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia a causa di problemi alcol correlati. Il tasso di ospedalizzazione per diagnosi legate all'assunzione di alcol è tra i più alti d'Italia

Il dato è stato ribadito in occasione del 22° incontro delle famiglie delle quattro Acat-Associazioni club alcolisti in trattamento della Bassa Friulana che raccolgono in tutto 25 Club e che si è tenuto questa sera a Corgnolo di Porpetto, alla presenza dell'assessore alle Politiche sociali Maria Sandra Telesca.

Una problematica, quella dell'uso di alcol, che riguarda quindi migliaia di famiglie della regione e che l'amministrazione regionale - ha sottolineato Telesca - ha individuato come obiettivo strategico nel Piano regionale della prevenzione. «Per l'Amministrazione regionale il contrasto a tutti i comportamenti a rischio è una priorità assoluta», ha ribadito l'assessore.

«Ho ascoltato con grande attenzione e interesse le testimonianze e le relazioni che i membri delle Acat hanno condiviso con me e con tanti amministratori e dirigenti dell'Azienda sanitaria 2 Bassa Friulana Isontina. Questa sera porto a casa insegnamenti e due parole centrali: famiglia e sobrietà. Sono concetti alla base del nostro operare e che rappresentano un comune approccio nella presa in carico delle persone che hanno bisogno di aiuto. Credo quindi che insieme potremo migliorare il sistema e attuare quella rete che caratterizza il modo diverso di migliorare la salute delle persone», ha sottolineato Telesca, dando la più ampia disponibilità all'ascolto dell'esperienza pluriennale acquisita dal sistema delle Acat e alla ricerca di una collaborazione che possa garantire alle famiglie con problemi alcol correlati della regione il migliore supporto.

Nel corso della serata sono stati ricordati la nascita e il percorso che ha caratterizzato lo sviluppo dei club. Secondo l'approccio ecologico-sociale o metodologia Hudolin il bere è un comportamento a rischio e non una malattia, né psichica né somatica. I club quindi favoriscono la crescita e la maturazione di tutti i membri di una famiglia. Si tratta di un'attività territoriale, definibile come programma «di comunità».

È per questo che nel corso dell'incontro è emersa la necessità di rafforzare la collaborazione tra il sistema sanitario  regionale l'associazione regionale dei club degli alcolisti in trattamento. Telesca ha ascoltato le relazioni delle associazioni Sangiorgina, Latisanese, Cervignanese e Palmarina e le testimonanze di numerosi membri di club che si sono confrontati sul tema dell'incontro: «La famiglia che vive la sobrietà promuove la pace».

Introdotto e moderato dalla servitrice-insegnante dell'Acat Latisanese Debora Furlan, all'incontro sono intervenuti il sindaco di Porpetto Andrea Dri - presenti numerosi altri amministratori della Bassa Friulana e il presidente della Arcat regionale, Giovanni Marin.

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