Allerta maltempo: convocata Unità di crisi e scuole chiuse in oltre 100 comuni

Chiuse in via precauzionale anche alcune arterie stradali del Fvg. Fedriga: "Consigliamo di non uscire di casa ai cittadini delle zone rosse (Alto Pordenonese, Carnia e Tarvisiano)"

A seguito del persistere dell'ondata di maltempo che sta investendo il Friuli Venezia Giulia in queste ore, provocando anche l'interruzione forzata o la chiusura precauzionale di alcune arterie stradali, il vicegovernatore con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, ha convocato una riunione dell'Unità di Crisi alle ore 15, presso la sala operativa di Palmanova, a cui ha preso parte anche il governatore Massimiliano Fedriga. Alle ore 18, fa sapere Riccardi, si è tenuto anche un collegamento diretto con il dipartimento nazionale della Protezione civile e con le altre Regioni coinvolte.

Massima allerta

Il bollettino diramato dalla Protezione civile Fvg alle ore 13 prevede uno stato di allerta massimo (rosso) nelle aree più interessate dal peggioramento degli eventi atmosferici, in particolare l'Alto Pordenonese, la Carnia e il Tarvisiano, anche se desta preoccupazione pura la situazione del fiume Tagliamento tra San Michele e Latisana. Come informa la Protezione civile, infatti, la profonda saccatura sul Mediterraneo occidentale continua a richiamare forti correnti molto umide e instabili da sud-ovest in quota e da sud-est nei bassi strati. Sono già caduti dai 200 ai 400 mm di pioggia in Carnia, tra 80 e 200 nel Tarvisiano, tra 150 e i300 sulle Prealpi Carniche e tra 80 e 250 sulle Prealpi Giulie.

Scuole chiuse

Così ha dichiarato il governatore Fedriga: "Valuteremo la situazione ora per ora ma, in sede di Unità di Crisi, abbiamo concordato di chiudere i plessi scolastici domani nelle aree più a rischio. Inoltre, invitiamo i cittadini, soprattutto gli anziani, residenti nelle zone rosse, ovvero nell'Alto Pordenonese, in Carnia e nel Tarvisiano, a non muoversi dalle proprie abitazioni se non per assoluta necessità". Il provvedimento di chiusura delle scuole nella giornata di domani, riguarderà un centinaio di comuni nelle province di Udine e Pordenone

"In questo momento la situazione è globalmente sotto controllo - evidenzia ancora Riccardi - e tutte le situazioni critiche sono monitorate dai tecnici della Protezione civile con il supporto dei volontari". Ciò che preoccupa è l'avvicinarsi di nuovi fenomeni meteorologici di intensità anche violenta che potranno concentrarsi su una zona limitata di territorio e in un periodo di tempo molto concentrato. "Domani - sottolinea ancora il Riccardi - la parte montuosa della nostra regione sarà colpita da nuovi fenomeni molto intensi la cui portata andrà a sommarsi a quanto già verificatisi oggi. Questo potrebbe provocare delle situazioni di criticità per le quali stiamo preparati ad intervenire. Manteniamo lo stato di allerta - conclude Riccardi - con le nostre forze sul campo coordinate dalla centrale di Palmanova".

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