Ambiente, Dipiazza riceve il direttore della Siot: nuove prospettive per i 50 anni

Ricevuto in municipio dal sindaco Roberto Dipiazza il direttore generale della Siot. Al centro della riunione temi economici ed ambientali: nuove prospettive del gruppo che il prossimo anno celebra i 50 anni di attività

Temi economici e ambientali sono stati oggi (martedì 6 dicembre) al centro del cordiale incontro, svoltosi nel salotto azzurro del Comune di Trieste, tra il sindaco Roberto Dipiazza e il nuovo general manager del Gruppo TAL e direttore generale della SIOT dott. Alessio Lilli.

Nel corso della riunione sono state evidenziate le potenzialità e le prospettive del Gruppo, evidenziando anche il positivo rapporto e confronto con le realtà locali, nonchè la costante attenzione alla sicurezza e alle problematiche ambientali, anche attraverso un articolato e specifico sistema di mitigazione degli odori. È stata brevemente ricordata la storia dell’Oleodotto Transalpino, iniziata nella seconda metà degli anni ’50, quando lo sviluppo dell’economia e conseguentemente dell’impiego di energia portò alla necessità di avere nuovi centri di raffinazione in zone strategiche per l’economia del centro Europa.

La scelta del porto di Trieste come punto di partenza dell’impianto avvenne per la sua strategica posizione geografica rispetto al mercato di riferimento, oltre che per la profondità dei fondali, essendo le petroliere tra le imbarcazioni di maggiore pescaggio e tendenti proprio in quegli anni ad un progressivo ingrandimento. La realizzazione del terminale marino e la creazione di una linea di traffico permanente diedero un impulso importante allo sviluppo del Porto di Trieste, creando a lungo termine numerosi benefici per l’economia cittadina. La costruzione dell’oleodotto iniziò il 9 dicembre 1964 e terminò a giugno del 1967 e il 13 Aprile 1967, la prima petroliera, Daphnella, attraccò nel porto di Trieste e nell’ottobre dello stesso anno il primo quantitativo di petrolio era pronto per essere inviato alla raffineria di Ingolstadt in Baviera.

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Il terminale marino SIOT è situato nella baia di Muggia all’interno del golfo di Trieste e rappresenta il punto d’inizio del sistema TAL: con una media di 35 milioni di tonnellate di greggio scaricate ogni anno, rappresenta il 75% dei traffici del porto di Trieste, facendone il principale scalo petrolifero italiano e il secondo del Mediterraneo, dopo Marsiglia. Ogni petroliera che attracca al terminale marino genera importanti ricadute economiche sul territorio locale. Il prossimo anno ricorre il 50°anniversario dell'avvio di questa importante attività. E per questa significativa ricorrenza il sindaco Dipiazza ha confermato al direttore Lilli la massima disponibilità a realizzare un programma di appuntamenti e iniziative, anche nel centro della nostra città, il grado di sensibilizzare e far conoscere sempre più e sempre meglio questa importante realtà economica, capace di essere anche un ponte tra popoli e culture diverse.

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