Ambiente: al via eradicazione della trota fario dal Rosandra

Un un vorace predatore che ha un impatto molto significativo sul delicato ecosistema fluviale. Una specie non autoctona, introdotta per la pesca sportiva dagli anni ‘80.

L’Organo gestore della Riserva Naturale della Val Rosandra-Dolina Glinščice, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università degli Studi di Trieste e con l’Ente Tutela Patrimonio Ittico, sta promuovendo un progetto atto all’eradicazione della trota fario (Salmo trutta) lungo il tratto del torrente Rosandra-Glinščica incluso nella Riserva. Questo salmonide infatti non è autoctono nella nostra regione, ad eccezione del bacino del torrente Slizza (Tarvisio), ed è stato introdotto nel torrente per la pesca sportiva, come in molti altri corsi d’acqua, a partire dagli anni ‘80.

Un vorace predatore

Essendo un vorace predatore ha un impatto molto significativo sul delicato ecosistema fluviale. Gli organismi che risentono maggiormente della presenza di questo invasore sono il gambero d’acqua dolce (Austropotamobius italicus), in quanto i giovani subiscono la predazione da parte della trota, la sanguinerola (Phoxinus phoxinus), ciprinide tipico del torrente che viene predato dalle trote adulte, e le numerose specie di anfibi presenti, in quanto le larve vengono mangiate da questo salmonide. L’impatto della trota fario però non si limita solamente all’ecosistema fluviale in quanto la sua dieta è costituita prevalentemente da larve di insetti come efemerotteri, plecotteri e tricotteri i cui adulti costituiscono un’importante fonte di cibo per l’avifauna.

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Eradicazione: prima fase

Il progetto di eradicazione della trota fario sarà organizzato in due fasi. La prima fase prevede il recupero degli esemplari mediante elettropesca ed il loro trasporto, in vasconi opportunamente ossigenati, nelle acque del torrente Slizza; in questa fase si procederà inoltre alla misurazione della lunghezza e del peso degli esemplari catturati ed alla determinazione della densità della popolazione.

Eradicazione: seconda fase

La seconda fase prevede il monitoraggio stagionale del torrente per verificare che l’eradicazione sia avvenuta con successo e per valutare lo stato delle popolazioni maggiormente minacciate da questo salmonide nel torrente.

Il pieghevole da scaricare: pieghevole_FARIO_v1.3-2

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Commenti (1)

  • I primi tentativi di eliminazione delle trote fario risalgono al 1985. Le trote furono immesse (da chi ?) nel 1981. Si spera che non siano ancora le solite ciacole

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