Perseguita una minorenne per un anno: arrestato stalker 36enne

Dopo un anno di persecuzioni, dopo la denuncia della famiglia della vittima e la violazione del divieto di allontanamento, l'uomo è ora agli arresti domiciliari. La vittima viveva in un perenne stato d'ansia

Arrestato per il reato di stalking dopo aver perseguitato una minorenne. Per un anno una giovane triestina è stata costretta a cambiare le proprie abitudini di vita, cercando di evitare il suo insistente spasimante che, nonostante i reiterati rifiuti, non solo non ha desistito dall’irrituale corteggiamento, ma ha addirittura iniziato a presentarsi nei pressi dell’abitazione della giovane e nei luoghi da lei frequentati. A nulla sono valsi i tentativi di tenerlo lontano, così come inascoltate le richieste di parenti e amici della ragazza finalizzate a far comprendere ad un iracheno del 1983 che quelle morbose attenzioni non potevano trovare giustificazione.

La denuncia

Al culmine della sopportazione, anche a causa di un persistente stato di ansia, la vittima ha deciso di sporgere denuncia contro il suo persecutore, il quale era ormai solito pedinarla tentando vari approcci, fino – in una occasione – a trattenerla per un braccio asserendo di essere innamorato, nonostante la evidente differenza anagrafica. Inutili i rifiuti opposti; l’uomo ha continuato a farsi trovare nei pressi dell’abitazione della giovane e nei luoghi da lei frequentati. Incurante di ogni richiesta di starle lontano, l’indagato ha perseverato nella condotta, asserendo di non temere l’intervento delle forze dell’ordine e di essere disponibile ad attendere il raggiungimento della maggiore età della minore.

La violazione del divieto di avvicinamento

Le immediate indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Trieste e svolte dalla sezione “reati contro la persona” della Squadra Mobile della Questura hanno consentito di riscontrare la vicenda ed ottenere dal G.I.P. del Tribunale la misura cautelare del divieto di avvicinamento e comunicazione con la persona offesa dal reato. Nonostante ciò, trascorso appena un giorno dalla notifica del provvedimento, l’indagato ha trasgredito agli obblighi imposti, tanto che è stato denunciato per il nuovo reato introdotto dalla legge n. 69/2019 (c.d. “codice rosso”) ossia l’articolo 387 bis c.p. che punisce chi viola i provvedimenti di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

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Gli arresti domiciliari

Contestualmente, su richiesta del P.M. titolare del fascicolo, il G.I.P. ha immediatamente emesso il provvedimento di aggravamento della misura cautelare disponendo l’arresto dell’indagato, il quale è stato rintracciato dagli investigatori della Squadra Mobile e ristretto agli arresti domiciliari a disposizione della procedente A.G..

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