Antenne di Chiampore: per il TAR il traliccio Finmedia è abusivo

Il sindaco Marzi: "Questa nuova sentenza del TAR è la conferma che il traliccio realizzato sia abusivo e che quindi il Comune di Muggia potrà anche in futuro avere potere sulla localizzazione di questi impianti"

Porta la data del 1 ottobre 2019 la pronuncia della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Friuli Venezia Giulia sul ricorso proposto da Finmedia S.r.l. contro il Comune di Muggia. Un ricorso che mirava, da parte della società, alla conservazione del traliccio di 30 m d’altezza realizzato a Chiampore, un tanto in contrasto col piano di delocalizzazione delle antenne approvato dal Comune di Muggia.

La vicenda

L’annosa e complessa vicenda trova origine nel febbraio 2010, quando Finmedia chiese al Comune di Muggia l’autorizzazione a sostituire due suoi tralicci preesistenti con la realizzazione di un unico traliccio molto più impattante a livello di dimensioni, a cui fissare le antenne utilizzate da sei emittenti per la radiodiffusione sonora. Nel dicembre 2014 il Comune di Muggia evidenziava la decadenza dell’autorizzazione poiché le opere progettate non risultavano ultimate nel termine dei 12 mesi. Finmedia, però, propose ricorso al TAR, il quale lo accolse nel 2015 e annullò il provvedimento di decadenza rifacendosi ad una legge regionale che considerava in 4 anni il termine da considerare per la conclusione dei lavori (N.387/2015). Una sentenza che fu appellata dall’Ente muggesano, il quale, con la pronuncia del Consiglio di Stato del giugno 2017 (N.2978/2017), vide una vittoria piena e il capovolgimento totale di quanto stabilito in I grado, essendone derivata la perdita di efficacia immediata del titolo autorizzatorio della società.

È con grande coraggio e perseveranza che l’amministrazione precedente, di cui l’attuale sindaco Laura Marzi era al tempo vicesindaco, si è spinta a intraprendere azioni che in molti consideravano vane e che invece hanno permesso di rivedere salvaguardato il diritto alla salute dei cittadini muggesani. Una scelta riconfermata dalla delibera di giunta Marzi dell’aprile 2017, nella quale si portavano avanti questi indirizzi, volti in primo luogo a salvaguardare il territorio ed il paesaggio muggesano, storicamente deturpato dalla presenza di numerosi tralicci di antenne. Indirizzi recepiti e ribaditi tra l’altro, anche all’interno del nuovo PRGC, in un’ottica di continuità e fermezza di intenti. Una scelta importante, la cui valenza è stata sottolineata dall’esito della pronuncia del TAR FVG dei giorni scorsi (n.409/2019), che ha disposto il rigetto totale del ricorso della società Finmedia S.r.l., la quale è stata peraltro condannata alla refusione delle spese di lite in favore del Comune di Muggia.

Le parole dell'assessore Litteri

“Non è stata una vicenda semplice, ma con la stessa grande motivazione e determinazione che da sempre ha contraddistinto il nostro impegno in questo campo, abbiamo prima ricorso in appello, vincendo, dinanzi al Consiglio di Stato per cercare di bloccare l’antenna di Finmedia a Chiampore e poi discusso nuovamente di fronte al TAR, vedendo riconosciuta la legittimità del nostro Piano di delocalizzazione. Ritengo che sui temi ambientali l’interesse della comunità debba sempre prevalere sull’interesse dei privati” ha rimarcato l’assessore all’Ambiente Laura Litteri.

A seguito della pronuncia del Consiglio di Stato, infatti, l’Ente aveva emanato l’Ordinanza ingiunzione (n.11/2017) per la demolizione del traliccio per trasmissioni radiofoniche nel frattempo realizzato dalla società a Chiampore, nonché il Diniego del rilascio del permesso a costruire in sanatoria (dd. 01/08/2018). La Finmedia S.r.l. si era, quindi, opposta a questi provvedimenti proponendo il ricorso al TAR FVG e sviluppando ben 12 motivi di impugnazione. Un numero considerevole di argomentazioni, al quale tuttavia l’Ente, difeso dalla propria Avvocatura Civica dagli Avvocati Coren e Gerin, ha ben replicato con quattro memorie difensive articolata che hanno di fatto avvalorato l’esistenza di poteri di pianificazione in capo al Comune di Muggia.

La conferma

“Un ringraziamento va di certo agli uffici che in questa dura vicenda non si sono risparmiati” ha concluso Marzi. “È sempre grazie alla determinazione ed al duro impegno che in questi anni siamo riusciti a conseguire importanti risultati quali l’abbattimento degli abusivi (con relativo valore aggiunto dell’ottimizzazione degli esistenti e del miglioramento anche sul piano paesaggistico) e la riduzione dell’inquinamento (testimoniata dagli ottimi dati emersi dalla misurazione ARPA). In quest’ottica, non potevamo non continuare a batterci a sostegno di quel Piano di delocalizzazione entrato a far parte del nostro PRGC, soprattutto dopo la sentenza del Consiglio di Stato. Questa nuova sentenza del TAR è la conferma che il traliccio realizzato sia abusivo e che quindi il Comune di Muggia potrà anche in futuro avere potere sulla localizzazione di questi impianti”. Dopo quasi dieci anni, è una vittoria inequivocabile quella che vede il Comune di Muggia protagonista di una svolta storica sul fronte delle antenne!

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