Spaccio a Trieste, droga dello stupro e munizioni da guerra: otto denunce e un arresto

L'operazione antidroga "Filistei 2016" della Polizia Locale con un anno anno di indagini ha portato all'arresto di una persona e altre otto denunciate

Un arresto e otto denunce: questa in sintesi, l'operazione “Filistei 2016”, condotta dagli investigatori del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale, finalizzata all'individuazione dei soggetti, ritenuti essere i principali rifornitori di sostanze stupefacente dei numerosi acquirenti presenti sulla piazza triestina, tra i quali anche minorenni.

L'operazione ha portato all'arresto di un uomo, I.S. le sue iniziali di 46 anni e alla denuncia di altre otto persone. All'uomo gli investigatori sono arrivati a seguito di pedinamenti e intercettazioni telefoniche inizialmente svolte nei confronti del figlio (I.M del 1997) e di altri due giovani, S.M. e D.D., entrambi classe 1996, che gestivano lo spaccio in varie zone della città.

S.M. e D.D. agivano nella zona di Campanelle e sulle Rive, mentre I.M operava a S. Giacomo nei pressi della pista ciclabile. In poco tempo gli investigatori sono riusciti ad accertare numerosi episodi di spaccio che hanno confermato i sospetti iniziali. La provenienza della sostanza si è avuta quando nell'aprile del 2015 D.D. è stato fermato insieme a un altro ventiduenne, in fase di rientro dalla vicina Slovenia, con un ingente quantitativo di marijuana destinato al mercato triestino.

Oltre alla marijuana gli veniva sequestrato anche un notevole quantitativo della micidiale “GHB” (o droga dello stupro) occultata in una bottiglietta. La sostanza si caratterizza per un gusto lievemente salato ma indistinguibile se disciolto in bevande come soft drink, distillati, liquori o birra. Dopo questa prima azione gli operatori hanno continuato l'attività investigativa nei confronti di S.M e D.D che ha portato al sequestro di ulteriori dosi di marijuana, al rinvenimento di materiale atto al confezionamento e inaspettatamente a casa di S.M. al ritrovamento di munizioni da guerra, poste immediatamente sotto sequestro.

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Chiuso il cerchio su D.D e S.M. non restava che porre tutte le attenzioni sul terzo iniziale indagato I.M.: nei confronti del quale sono stati accertati altri numerosi episodi di spaccio e, con il passare del tempo, le indagini hanno preso una piega per certi versi inaspettata. L'epilogo qualche giorno fa: durante una perquisizione a carico di I.M. e di suo padre, I.S., sono stati scoperti all'interno di un armadio quasi 250 grammi di marijuana.

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