Artisti di strada, regolamento del Comune sbagliato e da rifare

16.51 - La denuncia arriva dai consiglieri circoscrizionali Roberto Dubs e Alberto Polacco, che evidenziano «oltre alle imprecisioni, anche un errore tecnico nella stesura del testo»

foto del mangiafuoco in piazza Unità di Luca Marsi

«La caratteristica principale di questo regolamento è che non regolamenta e non prescrive alcunché: si richiamano ad esempio in modo assolutamente fumoso le norme in materia di inquinamento acustico e ambientale senza specificare ad esempio i limiti massimi di rumore che un suonatore sarà autorizzato a produrre. Leggiamo poi che le attività pericolose come gli spettacoli con uso di fuoco e petrolio potranno essere assoggettate a prescrizioni: quali siano queste prescrizioni però non è dato saperlo. Grave infine che si chieda un parere alle circoscrizioni su un regolamento che comunque rimanda a a successive ed autonome decisioni della Giunta per quanto riguarda le aree che verranno adibite a queste attività mentre dovrebbero esser gli organi più vicini al territorio ad indicare quali sono le zone più adatte in ogni singolo rione».

roberto dubs e alberto polacco-2Dure le parole di Roberto Dubs, consigliere Pdl/Forza Italia in V Circoscrizione, e Alberto Polacco, consigliere Pdl/Forza Italia in IV Circoscrizione, nei confronti del sindaco Cosolini e della Giunta in merito al regolamento che disciplina le arti e i mestieri di strada: «Prendiamo atto che anche in questo caso, pur di assecondare una visione ideologica delle questione in materia di ordine pubblico, la Giunta Comunale ha licenziato un regolamento che creerà soltanto confusione e le cui maglie assolutamente larghe daranno luogo a contenziosi in tema di interpretazione e applicazione delle poche regole contenute».

«Eppure in altri Comuni - ricordano i consiglieri Dubs e Polaccco -, attualmente a guida centro sinistra, sono stati istituiti veri e propri divieti in alcuni siti (Venezia) o in determinati orari (tra le 13 e le 15.30 prima delle 9 e dopo le 20 etc.), o divieti di amplificazione (Milano – Firenze) etc. Non da ultimo segnaliamo che nella fretta di licenziare un regolamento inutile come questo, è stato commesso un errore tecnico nella stesura dello stesso, tant'è che certamente dovrà essere ritirato, riscritto e inviato nuovamente alle circoscrizioni per il parere: al comma 1 dell’ Art.4 si fa riferimento, per le definizioni di artisti da strada, al comma 2 dell’Art 2, che però con le definizioni non c'entra nulla, si doveva infatti richiamare il comma 2 dell’ Art 1».

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