Furgone distrutto ma l'assicurazione non paga: il caso su Striscia la Notizia

Bufera a Udine, ma per l'assicurazione nel contratto non c'è scritto 'vento'. Con improbabili pretesti Direct Line (ora Verti) ha costretto dei propri assicurati di Trieste a una lunga causa per essere risarciti: il caso oggi sul Tg satirico di Canale 5

Finisce su Striscia la Notizia un caso di mala assicurazione ai danni di un imprenditore di Trieste. Si parla di un furgone investito e danneggiato da alcuni cassoni fatti volare dal vento durante un fortunale, una sciagura capitata a un grossista di frutta e verdura triestino, il cui veicolo era parcheggiato presso il mercato agroalimentare all’ingrosso di Udine durante il violento temporale del 24 giugno 2014.

Una tesi insostenibile

Secondo l'assicurazione erano “assicurati” bufere e uragani, ma non il vento. Sostenendo questa tesi inverosimile, pur di non pagare, la compagnia già Direct Line, oggi Verti, ha costretto dei propri assicurati a una battaglia lunga quattro anni e mezzo, a cui finalmente ha posto fine il giudice civile di Udine condannandola all’equo e sacrosanto risarcimento. Ma la vicenda era così paradossale che il noto inviato di Striscia la Notizia Moreno Morello non poteva non dedicargli uno dei suoi graffianti servizi per la sua rubrica “Ti assicuro che non pago”, che andrà in onda, salvo stravolgimenti in extremis della scaletta, nella puntata di oggi, sabato 2 novembre 2019, a partire dalle 20.40, su Canale 5.

I danni

A Udine, teatro dell’episodio, tutti ricordano ancora bene la serata del 24 giugno 2014. La città venne flagellata da un violentissimo temporale con piogge e raffiche di vento a oltre 70 km, che produrranno una mezza devastazione, tra alberi abbattuti, case scoperchiate etc. Tra i tanti beni danneggiati anche il Fiat Doblò dell’azienda del grossista in questione. Il veicolo ne esce “a pezzi”: parabrezza infranto, carrozzeria tutta ammaccata. La riparazione costerà quasi seimila euro. Per fortuna l’azienda ha assicurato il furgone con una polizza “auto-rischi diversi” “Special top” che copre pressoché ogni genere di danno.

I danneggiati, per essere seguiti, attraverso l’Area manager e responsabile della sede di Udine, Armando Zamparo, si affidano a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che denuncia subito il sinistro alla compagnia per risarcire i propri assistiti, allegando poi anche la fattura della carrozzeria. Sembra una formalità, invece Direct Line denega incredibilmente il pagamento dell’indennizzo. Motivo? La compagnia asserisce che “trattasi di evento non coperto dalle garanzie di polizza. Il danno riscontrato sul veicolo di proprietà dell’assicurato non è da attribuirsi in via diretta all’evento naturale, bensì risulta intervenuta una casa di interruzione del nesso causale, cioè la caduta delle casse dal magazzino di proprietà dei mercarti di Udine”. 

Il "lieto fine"

Una posizione insostenibile da cui però la compagnia non si è mai schiodata, né dopo il reclamo per il grave comportamento tenuto presentato da Studio3A all’Ivass, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, né di fronte all’invito - rifiutato - di aderire alla procedura conciliativa. Studio3A, convinta nelle proprie ragioni, ha tuttavia deciso di andare fino in fondo con i propri assistiti e la compagnia è stata citata in causa avanti al Tribunale ordinario di Udine.

Finalmente, nei mesi scorsi il giudice, dottor Lorenzo Massarelli, ha pronunciato la sentenza, dando ragione piena all’azienda triestina. La compagnia è stata pertanto condannata a versare alla ditta proprietaria del furgone oltre 11mila euro tra spese di riparazione del veicolo e spese di causa. Una storia che questa sera racconteranno Moreno Morello e il Presidente di Studio3A, dott. Ermes Trovò, sul Tg satirico di Mediaset.

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