Altura, Comune e Ater progettano la rinascita

La riqualificazione della zona periferica di Altura tra gli obiettivi della Giunta comunale e dell'Ater. Due le iniziative in piedi: un progetto già firmato per la rinascita dell'area curandone gli aspetti urbanistici, il secondo la partecipazione a un bando governativo per disporre di ulteriori fondi da destinare al rilancio culturale e sociale

Due operazioni diverse ma, in realtà, strettamente collegate e convergenti sono state disposte nell'appena trascorso mese di novembre dal Comune di Trieste, entrambe miranti al medesimo obiettivo della rianimazione e rinascita urbanistica e civile di un rione come quello di Altura, che oggi è poco più di una mera zona dormitorio da cui gli abitanti, specialmente se giovani, cercano appena possono di allontanarsi. Le due iniziative messe in piedi dalla Giunta Municipale, e presentate oggi in una conferenza stampa, riguardano quindi da un lato la prossima costituzione in loco di una “Microarea” che dovrà avere la funzione di motore dell'auspicata rivitalizzazione della zona, in primo luogo per gli aspetti di rilancio sociale e culturale; e in tal senso proprio il Comune ha promosso l'ampliamento del già operante Protocollo “Habitat Microaree” con l'Ater l'A.A.S. n° 1 “Triestina”, estendendolo alla cosidetta zona bersaglio di Altura (via Monte Mangart, via Montasio, via Alpi Giulie, via Monte Peralba) e siglando allo scopo un ulteriore accordo.

Dall'altro lato, e pressochè contestualmente, la Giunta comunale ha approvato il 27 novembre la partecipazione del Comune di Trieste al Bando nazionale per la presentazione di progetti volti alla riqualificazione di aree di disagio e marginalità, sia urbanistica che abitativo-culturale, ai fini della predisposizione del “Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate” ex L. 23.12.2014 n. 190 (Legge di stabilità 2015). Bando che - come è stato spiegato oggi dai competenti Assessori alla Pianificazione Urbana e Politiche per la Casa Elena Marchigiani, alle Politiche Sociali Laura Famulari e ai Lavori Pubblici Andrea Dapretto e dal Direttore dell'Ater triestina Antonio Ius con la dirigente Cristina Davi - potrà consentire, qualora, come si auspica, dovesse andare a buon fine, la conquista di un contributo statale di ben 1 milione e 999 mila Euro che andrebbero tutti ad affiancarsi agli importi messi a disposizione dalla Regione (800 mila Euro), dall'A.A.S. (110 mila) e dall'ATER (254 mila, destinati questi in particolare al recupero di edifici di edilizia sovvenzionata), formando così un blocco di complessivi 3 milioni e 227 mila Euro da impiegare nell'arco di tre anni per finanziare tutti gli aspetti dell'ampio progetto di rinascita denominato “Con_AlturA – Connetti/Includi/Attiva/Innova – per la riqualificazione sociale e culturale di Altura attraverso un processo di inclusione sociale e di rigenerazione dello spazio e delle connessioni del quartiere”.

Progetto che appunto, nella versione più ampia perseguibile in caso di ottenimento del succoso contributo ministeriale, consentirebbe di avviare un articolato insieme di azioni di riqualificazione complessiva del territorio, sia mediante interventi diretti alla prevenzione o riduzione di possibili fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, sia relativamente al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto ambientale. Più in particolare si potrà intervenire sul potenziamento delle infrastrutture scolastiche e ricreative, sull'attenzione prestata anche in loco alle famiglie e persone che evidenziano maggiori fragilità economiche, sociali o sanitarie, nonché con ulteriori azioni mirate alla maggior sicurezza e salubrità dell'abitare anche con il miglioramento della viabilità interna e delle aree verdi; e ancora volte al risparmio energetico, al supporto di forme di mobilità alternativa anche diretta verso il quartiere al sostegno di un più adeguato ciclo virtuoso dei rifiuti.

Tutte le suddette attività dovranno venir coordinate da tre Aree del Comune - Lavori Pubblici, Pianificazione Urbana e Politiche Sociali -, come detto in collaborazione con Ater A.A.S., e, nell'insieme, si può dire che riguarderanno per i 2/3 opere concernenti l'aspetto urbanistico-edilizio e le aree verdi ed esterne di ricreazione, e per circa 1/3 le attività di attenzione e presenza socio-assistenziale e culturale più tipiche della “Microarea”. E' stato in proposito osservato che le novità previste con la realizzazione della nuova “Microarea”, come da Protocollo Comune-Ater-A.A.S., verranno comunque poste in essere con i fondi disponibili, anche nella malaugurata ipotesi di un insuccesso sul Bando governativo.

Ma è evidente come potrà essere proprio quest'ultimo un ben più robusto, potente e decisivo stimolo e volano per compiere l'opera più grande di rinnovazione generale del rione. E a tale proposito sia gli assessori comunali che il direttore dell'Ater hanno voluto rimarcare come è proprio su questo successo pieno che si puntino tutte le carte e come per questo si sia spesa ogni possibile energia. E in questa direzione hanno voluto oggi porre in forte evidenza la grande e davvero indispensabile sinergia messa in campo in questo caso, più ancora che in altri precedenti, la quale, con un lavoro svolto all'unisono e a tamburo battente, ha consentito di potersi iscrivere a un bando così importante e prezioso pur nei tempi pesantemente ristretti imposti dal bando stesso.

Quasi un miracolo tecnico-burocratico, come hanno voluto sottolineare in particolare la Marchigiani e il direttore Ius, ringraziando i rispettivi uffici. Al termine, l'Assessore alle Politiche Sociali Laura Famulari ha ribadito l'importanza di un'operazione che punta a contrastare e superare il degrado sociale e la marginalità di questa parte della città, come chiesto tra l'altro anche da un gruppo di cittadini del rione che hanno fornito diversi interessanti suggerimenti, molto utili per la redazione del Progetto. L'Assessore ai Lavori Pubblici Andrea Dapretto dal canto suo ha sostenuto la necessità che Altura ritrovi, con soluzioni che siano discusse e messe a punto con gli stessi abitanti, un proprio assetto di quartiere cittadino vivibile e accogliente, trovando le modalità opportune per superare le oggettive difficoltà derivanti anche dalla conformazione orografica e urbanistica della zona e dalla sensibile vicinanza di importanti assi di traffico. 

Il Direttore dell'Ater di Trieste Antonio Ius, nell'auspicare il successo della scalata al bando, anche ricordando come su Altura gravitino ben 1600 abitanti dei quali circa 500 in edifici Ater, ha rimarcato il fondamentale ruolo delle sinergie attuate che  consentono di raggiungere obiettivi altrimenti non conseguibili. Infine la consigliera comunale Tiziana Cimolino ha dato atto a questa amministrazione dell'attenzione di tipo nuovo che viene rivolta alle periferie.

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