Sicurezza dopo gli attentati: a Trieste si pensa a delle barriere a scomparsa per le zone sensibili

Ziberna: «Mi auguro ci sia una buona sorveglianza delle persone considerate sospette da parte della comunità che le ospita»

Lorenzo Giorgi

Si è conclusa la riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, con l'obiettivo di verificare al meglio con le forze dell'ordine le disposizioni in materia di sicurezza e ordine pubblico.
Dopo gli attentati a Barcellona e a Turku (Finlandia), l'allarme in Italia è altissimo. Come riporta il servizio di Francesca Terranova sul Tgr Rai Fvg, sono state individuate, per quanto riguarda le misure strutturali, alcune situazioni di maggior afflusso della movida.

All'incontro erano presenti le forze dell'ordine al completo, Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza, mentre per il Comune ha partecipato l'assessore al Commercio Lorenzo Giorgi.
«Si sta discutendo - spiega l'assessore - sulla possibilità di mettere, in alcune zone della città, delle barriere magari a scomparsa per tutelare la cittadinanza. Ci stanno davvero mettendo in grossa difficoltà».

Il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna si auspica che «ci sia una buona sorveglianza delle persone considerate sospette da parte della comunità che le ospita.È grave che spesso non siano individuate per tempo».

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