Auto elettriche: 1 mln di euro per 100 nuovi punti di ricarica in regione

Approvato ieri dalla Giunta regionale il Progetto regionale di mobilità elettrica. Sarà inviato al vaglio del Mit (Ministero Infrastrutture e Trasporti) per accedere ai cofinanziamenti statali

Immagine di repertorio

Allineare il Friuli Venezia Giulia agli indirizzi europei e nazionali per attuare una svolta strategica nel campo della mobilità, costruendo sul territorio una rete di punti di ricarica per veicoli elettrici in grado di accompagnare quello che nei prossimi dieci anni sarà un passaggio obbligato dal punto di vista ambientale.

Questo il percorso delineato dalla delibera approvata ieri dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore all'Ambiente Sara Vito. L'assenso unanime dell'esecutivo ha dato il via libera al Progetto di sviluppo regionale della mobilità elettrica, che verrà inviato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) per poter accedere - previa sottoscrizione dell'accordo di programma - al cofinanziamento statale previsto dal Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica (Pnire).

Per il Friuli Venezia Giulia la cifra stanziata dallo Stato, che copre il 50 per cento dei costi complessivi, corrisponde a 539.000 euro. Per la restante metà è previsto l'impegno della Giunta al reperimento delle risorse all'interno del bilancio regionale.

Il progetto, ovvero l'istanza che verrà presentata al Mit, comprende la redazione del Piano di mobilità elettrica, la progettazione e l'installazione delle infrastrutture di ricarica e le azioni di comunicazione alla cittadinanza. A tal fine partirà un lavoro comune a livello regionale fra la direzione centrale Infrastrutture, Mobilità, Pianificazione territoriale e Lavori pubblici e la direzione Ambiente e Energia
per un confronto tecnico finalizzato all'adempimento dell'iter relativo al progetto.

L'obiettivo, o meglio la visione, è quella di strutturare un sistema di mobilità elettrica esteso alla dimensione regionale in chiave anche extraurbana, in considerazione del fatto che i veicoli elettrici di ultima generazione arrivano ad un'autonomia di oltre 120 km. A tal fine è previsto che la Regione sottoscriva tutta una serie di accordi con i principali distributori di energia elettrica, da Enel alle ex municipalizzate, e con i Comuni, per realizzare un'innovativa rete di ricariche operative in tutto il Friuli Venezia Giulia.

In questo contesto, una delle ipotesi è rappresentata dall'eventuale introduzione a livello regionale di una Smart card con la quale sarebbe possibile accedere a molti servizi di mobilità: dal car e bike sharing, al trasporto pubblico, oltre che alla stessa ricarica elettrica per gli autoveicoli.

All'interno di questa trasformazione è di probabile attuazione anche un'armonizzazione regolamentare della circolazione delle macchine elettriche nelle zone a traffico limitato e negli accessi ai centri storici. Inoltre sarà istituito il divieto di sosta negli spazi antistanti le colonnine di ricarica.

I passaggi del progetto regionale prevedono in primis la redazione del Piano di mobilità elettrica, all'interno del quale vengono inquadrati gli interventi finanziati. Seguirà poi la predisposizione di una manifestazione di interesse per l'individuazione dei progetti: in pratica il riparto delle risorse. A tal fine ci sarà un bando regionale con il quale saranno stabiliti i criteri per l'assegnazione dei finanziamenti. 

Questa fase inizia non appena viene redatta una bozza preliminare del Piano per la mobilità elettrica. A seguito della graduatoria e dopo le progettazioni esecutive seguirà la realizzazione dei lavori, mentre l'ultima fase sarà riservata alle iniziative di sensibilizzazione sull'erogazione del servizio in tutto il territorio regionale.

Per quel che riguarda i costi, per la redazione del Piano sono previsti 40mila euro finalizzati ad una collaborazione con uno degli atenei regionali. Sul fronte della realizzazione delle infrastrutture la cifra è di 1.020.000 euro per circa 100 nuovi punti di ricarica elettrici, mentre alla campagna informativa saranno destinati 20mila euro.

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