Crisi Principe, la furia dei sindacati: "Siamo sconcertati"

La nota della FLAI CGIL di Udine e Trieste arriva poche ore dopo l'annuncio da parte della famiglia Dukvecich relativo alla situazione critica che il gruppo sta attraversando. "Disimpegno sul fronte nazionale e indicazione di andare all'estero, totale dissenso"

È una CGIL furiosa quella che nel pomeriggio di oggi 28 dicembre ha diramato un comunicato per esprimere preoccupazione sul futuro dell’azienda di proprietà della famiglia Dukvecich. “Esprimiamo profondo rammarico e totale dissenso per le modalità scelte dalla famiglia di veicolazione dell’informazione all’esterno che, non ha tenuto in nessuna considerazione lo stato d’animo delle lavoratrici e dei lavoratori nel ricevere una comunicazione di questo genere e senza alcun preavviso di sorta”.  

“Sconcertati”

Alla CGIL non sono andate giù le parole espresse nel comunicato che la famiglia aveva fatto pubblicare questa mattina sull’edizione odierna de Il Sole 24 Ore. “Rimaniamo sconcertati – si legge nella nota - di fronte ad un’indicazione di disimpegno dal territorio nazionale per poter eventualmente impegnarsi all’estero”.

La richiesta di un incontro

In maniera congiunta la FLAI CGIL di Udine e Trieste ha “provveduto in data odierna ad una richiesta urgente d’ incontro con l’Azienda e con le istituzioni regionali al fine di poter al più presto chiarire quale sia lo stato dell’arte a fronte di un mancato coinvolgimento preventivo delle organizzazioni sindacali e della RSU presenti in azienda”.

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Secondo il comunicato della famiglia Dukvecich a partire dalla prossima settimana il Gruppo sarà gestito da professionisti da loro incaricati per valutare possibili opzioni anche di cessione delle aziende. L’ipotesi del concordato rimane, presumibilmente, quella più probabile.

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