Bagno della Polizia, PD Muggia: "Continueremo ad insistere"

"Chiederemo a tutti gli eletti del PD che insistano in ogni sede, regionale e/o nazionale, per ottenere finalmente risposte concrete. Il Circolo di Muggia su questo tema continuerà ad insistere finché le cose non si sbloccheranno"

"Nel 2019 partiranno i lavori per il secondo lotto della riqualificazione della costa e del secondo lotto di Acquario. A tal fine: sono state recuperate risorse finanziare importanti; sono stati elaborati progetti nel contesto di una zona ricompresa nel SIN (Sito Inquinato di Interesse Nazionale -tratto da Porto San Rocco a Punta Olmi); sono state avviate, a partire dal 2010 nel caso del terrapieno di Acquario, le procedure per la riqualificazione di sito inquinato, dove il comune si è sostituito ai soggetti privati che avevano causato l’inquinamento ed il sequestro dell’area. In entrambi i procedimenti, sono state convocate le competenti Conferenze dei Servizi. Un percorso complesso (sia dal punto di vista finanziario che burocratico/normativo) il cui scopo è la riqualificazione dell’intera costa muggesana" Lo ha annunciato il PD Muggia sulla sua pagina Facebook.

"In questo contesto - aggiunge - riteniamo non possa ulteriormente protrarsi lo stato di abbandono a cui è sottoposta la vasta area denominata Centro Balneare della Polizia di Stato, la cui parte a mare sarà interessata dal secondo lotto di riqualificazione della costa (più comunemente detto “Bagno della Polizia”)".

"Il bene è di proprietà del Fondo di assistenza per il personale della Polizia di Stato che ha tentato la vendita del bene all’asta nel 2005 (13 anni fa). L’asta, purtroppo, è risultata deserta (il prezzo era fissato in circa 1,9 milioni di euro). Le interrogazioni parlamentari formulate sul tema (anni 2005 e 2018) al Ministero degli Interni, con cui veniva chiesto di avviare ogni sforzo possibile per far terminare lo stato di abbandono suggerendo sia la riqualificazione dell’area da parte del proprietario sia soluzioni alternative per consentire alla collettività il riutilizzo del bene e dell'intera area, non hanno avuto riscontro alcuno. Nessuna risposta è stata data neppure agli interventi diretti eseguiti a Roma presso il Ministero degli Interni dal Sindaco Nesladek durante i suoi mandati. Riteniamo che il tema debba essere affrontato, senza più ritardi, dal proprietario e dal Ministero degli Interni, coinvolgendo anche la Regione Friuli Venezia Giulia, per la definizione di percorsi utili".

"Pubblichiamo questo video per puntare nuovamente i riflettori su una questione irrisolta da decenni. L'area in questione è troppo importante per essere lasciata in queste condizioni. Chiederemo a tutti gli eletti del PD che insistano in ogni sede, regionale e/o nazionale, per ottenere finalmente risposte concrete. Il Circolo di Muggia su questo tema continuerà ad insistere finché le cose non si sbloccheranno" ha concluso.

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