Ballarin (FederEsuli): "Parte finalmente il Tavolo Governo-Esuli; serva ad innovare mezzi e soluzioni per le nostre istanze"

Grande soddisfazione espressa dal Presidente di FederEsuli Antonio Ballarin per il via libera al Tavolo istituzionale. Al centro le problematiche connesse all'acquisizione degli indennizzi previsti dall'Accordo di Roma del 1983. La Federazione pronta a "giocare" le proprie carte...

Sono colme di soddisfazione le parole del dottor Antonio Ballarin, Presidente della FederEsuli, per il via al nuovo Tavolo Governo-Esuli che prenderà il via nei prossimi giorni. Una vittoria per chi da sempre rappresenta le istanze degli Esuli, troppo spesso dimenticate e sacrificate dai Governanti di turno. Ecco le parole del presidente Ballarin

La FederEsuli con grande soddisfazione apprende la costituzione dell’atteso Tavolo Governo-Esuli avente come oggetto le “problematiche connesse all’acquisizione degli indennizzi previsti dall’Accordo di Roma del 1983”.

Al Tavolo sono state invitate le seguenti Istituzioni ed Associazioni: Ministero degli Affari Esteri, Ministero dell'Economia e delle Finanze, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Friuli Venezia Giulia, Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati, Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Associazione delle Comunità Istriane, Associazione Libero Comune di Fiume In Esilio, Associazione Libero Comune di Pola In Esilio, Unione degli Istriani, Associazione Dalmati Italiani Nel Mondo- Libero Comune di Zara In Esilio

Dopo l’esperienza del 2009 ed a seguito di un lungo lavoro effettuato dalla Federazione e dalle Associazioni che la costituiscono, è stato raggiunto l’obiettivo di riaprire con i canali istituzionali il confronto sulle grandi temi che accompagnano la nostra travagliata storia.

La sensibilità dimostrata dal Governo nel rendersi partecipe alle istanze rappresentate dalla Federazione era stata in questi anni fortemente auspicata con crescente intensità ed oggi, finalmente, trova un senso compiuto nel dialogo politico riattivato proprio dalla convocazione del Tavolo di lavoro con il Governo.

Esso rappresenta infatti una vittoria per quelli che ogni giorno mantengono in vita il senso identitario con la loro passione ed il loro operato. Riteniamo dunque che la costituzione formale di questa assemblea non abbia lo scopo di riunire fisicamente le massime cariche appartenenti al mondo dell’Esodo, ma bensì quello di innovare nei mezzi e nelle soluzioni le istanze con le quali la FederEsuli da sempre si confronta.

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Commenti (1)

  • Di Tavoli se ne sono visti anche in passato, senza alcun risultato. I trionfalismi spettano ai risultati, non ai contentini intorno al 10 febbraio.

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