Teatri, Torrenti: «Bandi triennali con oltre 5 milioni a disposizione»

L'assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti su esiti domande per accedere agli incentivi triennali a teatri in Fvg

«Abbiamo fortemente voluto una legge chiara in materia di attività culturali che riordinasse l'intero settore sgombrando il campo da ogni eccesso di discrezionalità. Anche i grandi teatri, per ottenere i finanziamenti, sono stati esaminati per la prima volta da una commissione di esperti in base a un ampio spettro di criteri rigorosi, resi validi per tutti». 

L'assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti ha commentato così la pubblicazione, sul sito della Regione (www.regione.fvg.it, nella sezione Attività culturali), degli esiti delle domande pervenute per accedere agli incentivi triennali a teatri professionali di produzione e ospitalità, a teatri di mera ospitalità, a compagnie di produzione e ad accademie di formazione teatrale regionali.

«La valutazione complessiva - ha rilevato Torrenti - ha evidenziato come ci sia stata una sostanziale conferma della maggior parte dei finanziamenti, il piacere di vedere una nuova entrata e il consistente incremento di Artisti Associati e Centro servizi spettacoli di Udine in perfetta coerenza con l'altrettanto positiva valutazione da parte del Ministero».

Il capitolo di spesa interessato ammonta complessivamente a 5 milioni e 100mila euro, in aumento di circa il 6 per cento rispetto allo scorso anno, accordati a 12 strutture risultate idonee (un nuovo inserimento rispetto al 2016). A breve saranno inoltre pubblicati i finanziamenti ai due teatri di rilevante interesse culturale, cioè il Teatro stabile del Friuli Venezia Giulia "Il Rossetti" e il Teatro stabile Sloveno. 

«Con legge 16 del 2014 votata all'unanimità dal Consiglio regionale - spiega l'assessore Torrenti - la Regione ha inteso definire criteri oggettivi per il sostegno alla produzione e alla promozione dello spettacolo dal vivo, che è fonte di valorizzazione delle proprie risorse culturali e fattore di crescita civile. Novità assoluta, come avviene a livello nazionale con il Fondo unico per lo spettacolo, è il fatto che i teatri maggiori potranno contare per il triennio 2017/18/19 sulla stabilità del finanziamento annuale concesso, provvedimento che consente ovviamente una migliore pianificazione e progettazione di contenuti».

Annualmente la Regione verificherà la coerenza della realizzazione del progetto triennale, la correttezza della rendicontazione per l'anno in corso e l'aggiornamento del programma artistico delle stagioni successive. Tra i vari criteri, il regolamento entra nel merito della congruità dei rapporti contrattuali lavorativi dei dipendenti, prende in esame le giornate lavorative annuali, stabilisce regole di valutazione per quanto riguarda la qualità artistica dei progetti e della direzione artistica, misurando nel contempo la tradizione culturale del teatro o dell'accademia e la capacità di attrarre finanziamenti privati o sponsorizzazioni.

«L'integrale applicazione della legge che prevede i finanziamenti triennali - ha concluso l'assessore - rappresenta il punto di arrivo della riforma del sistema delle attività teatrali ma, soprattutto, il punto partenza per un'offerta al pubblico di sempre maggiore qualità grazie alla miglior capacità di pianificazione e progettazione per gli operatori i quali possono anche contare sull'anticipo integrale del contributo».

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