Gli "angeli" del mare, 70 studenti del Nautico al servizio di Barcolana

Il modello è nato grazie al prestigioso Istituto di Trieste che mette a disposizione l'alternanza scuola-lavoro. Un servizio che ormai va avanti da oltre 10 anni

“Lavorano” 12 ore al giorno, frequentano o hanno frequentato il Nautico e garantiscono la sicurezza delle migliaia di vele che arrivano a Trieste per la regata più grande del mondo. Sono oltre 70 gli “angeli del mare”, vale a dire la squadra di ormeggiatori che da anni lavora dietro le quinte di Barcolana e che nessuno conosce. La loro azione viene coordinata da Samuele degli Ivanissevich, Thomas Valentinuz, Paolo Vidulich, Renato Fonda – già storico direttore di macchina dell’Ursus – Ilaria e Mattia Giulianini, Giovanni Aiello e Cristopher Barovina. 

Tutto è partito dal Nautico

“Lo faccio da 8 anni – ci racconta proprio Thomas – e cioè da quando ero ancora studente. Siamo divisi in varie squadre posizionate in punti precisi del fronte mare. Le tre presenti sulle rive controllano le imbarcazioni dal Pinguino fino alla zona della Capitaneria di Porto, poi ce ne sono due tra l’Ursus e molo 0 e infine la squadra che monitora l’area della diga”.  Il servizio va avanti da 12 e da quando è stata introdotta la possibilità, prevede l’alternanza scuola-lavoro per gli studenti del Nautico, il prestigioso istituto che permette ai ragazzi di lavorare nel mondo marittimo.   

Thomas ormeggiatore Barcolana-2

Il codice etico e il gergo

Lo sguardo verso l’orizzonte rimane vigile, umano sestante capace di dare conforto soprattutto ai timonieri che non hanno mai solcato il punto più settentrionale del Mediterraneo. “Riceviamo le chiamate radio dalle barche e le indirizziamo aiutandole ad ormeggiarsi nello specchio di mare antistante piazza Unità”. Non tutte le migliaia di velisti che arrivano nella città della bora hanno però la fortuna di potersi ormeggiare davanti al salotto buono di Trieste e di conseguenza, le squadre di ormeggiatori lavorano per indirizzarli “nella zona del molo IV, dove possono trovare un ormeggio libero”.

Un modello coordinato

Il servizio è gestito in maniera coordinata tra più soggetti. La Società Velica Barcola Grignano infatti fornisce il materiale per poter lavorare. “Siamo in stretto contatto con loro – racconta Giovanni, uno dei senatori degli “angeli” – e ci coordiniamo continuamente per dare il miglior servizio possibile ai velisti”. Come punto di riferimento i ragazzi possono contare sul capitano Vladimiro De Noto, già comandante di rimorchiatori e autentico lupo di mare in grado di dispensare consigli utili su come affrontare questo angolo di Adriatico. 

Ormeggiatori Barcolana-2

Verso la regata

Il servizio di ormeggio per le migliaia di vele si conclude il sabato sera, con gli ultimi ritardatari che giungono a Trieste, la fatica che lascia spazio al sorriso dei giovani ormeggiatori. Dopo il tramonto che precede la regata più affollata al mondo quasi nessuno li andrà più a cercare, almeno fino alla prossima seconda domenica di ottobre. Sono gli angeli della Barcolana. Se incrociate il loro sguardo, ditegli grazie. Vi risponderanno con un sorriso.

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