Biblioteca sociale: concluso il corso formativo per operatori realizzato dall'Enaip

Dibattito sulla possibilità di attivare un nuovo progetto per le strutture ospedaliere, in particolare una biblioteca sociale presso gli Ospedali Riuniti di Trieste, per poter dare uno sbocco lavorativo agli allievi

Si è svolto stamattina a Trieste l’incontro conclusivo del percorso formativo per Operatore della biblioteca sociale, rivolto a persone a rischio di esclusione sociale e realizzato dall’Enaip Fvg di Trieste con il finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Fondo Sociale Europeo.
Il corso si è sviluppato nell’arco di 600 ore e ha coinvolto un gruppo di venti persone, che hanno potuto studiare non solo le tecniche di catalogazione libraria ma anche materie innovative e sempre più indispensabili come le modalità di interazione con il pubblico e di relazione con le persone.
A sottolineare l’importanza di questa dimensione “sociale” sono stati innanzitutto i corsisti che, emozionati e orgogliosi, hanno portato la propria testimonianza raccontando quanto sia utile un percorso simile per uscire dall’isolamento e superare insieme situazioni personali difficili.

Lo hanno ribadito anche i partner di progetto – l’Associazione di promozione sociale ticonzero, il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASUITs, il SIIL del Comune di Trieste e l’Enaip Fvg – riunitisi per fare il punto sull’esperienza compiuta e discutere di come proseguire.
Paola Stuparich, direttrice generale di Enaip Fvg, ha introdotto i lavori ricordando il carattere innovativo del percorso realizzato presso il centro formativo di Trieste, da sempre impegnato in progetti di forte valenza sociale.
È poi intervenuto l’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione Loredana Panariti, secondo cui «la biblioteca può essere uno di quei luoghi in cui in una comunità si costruisce relazione e accoglienza», perciò per il futuro sarà necessario mettere insieme tutti gli strumenti disponibili per provare a costruire una biblioteca sociale di Trieste e del Friuli Venezia Giulia.

L’incontro era infatti finalizzato non soltanto a esplorare il tema della biblioteca sociale nelle diverse dimensioni di servizio alla cittadinanza, di cura della sfera pubblica, di promozione alla socialità e di promozione di lavoro, ma anche ad aprire un dibattito rispetto alla possibilità di attivare un nuovo progetto per le strutture ospedaliere, in particolare una biblioteca sociale presso gli Ospedali Riuniti di Trieste.
Ciò permetterebbe di dare un seguito al lavoro fatto durante il corso e soprattutto uno sbocco lavorativo agli allievi, che per ora stanno collaborando all’inaugurazione di un punto di lettura all’ospedale militare cittadino.
La biblioteca oggi è sempre più polifunzionale, un luogo di erogazione di molteplici servizi e di mediazione tra istituzioni e cittadini che deve mettere al centro le persone invece che i libri: sarebbe quindi un peccato che operatori già formati in questo senso, che sono usciti da situazioni di marginalità o di malattia sfidando la precarietà attuale del lavoro e dei rapporti sociali, non venissero valorizzati trovando adeguata collocazione nella comunità in cui vivono.

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