Bilancio: approvato il rendiconto generale della Regione 2017

Zilli: «Impegno a garantire sia l'azione amministrativa sia quella legislativa, per fare in modo che i provvedimenti varati in Friuli Venezia Giulia dispongano sempre della necessaria copertura finanziaria»

«La Corte dei Conti è al centro di un insieme di garanzie a tutela dell'interesse pubblico, ma ha anche un ruolo di consulenza per le istituzioni sulla base del quale vorrei potesse concretizzarsi un confronto preventivo rispetto alle scelte della Regione». È esprimendo questo auspicio che il governatore del Friuli Venezia Giulia ha aperto il proprio intervento d'innanzi alla sezione regionale della Corte dei conti, che in mattinata ha espresso parere positivo sulla parificazione del rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario 2017. Alla presenza del presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema, e delle principali cariche istituzionali, il governatore ha spiegato che a livello nazionale «il ruolo della Corte, modernamente inteso, deve essere quello di elemento propulsivo della ripresa economica del Paese, perché accompagna la definizione di prassi virtuose che liberano risorse per lo sviluppo, evitando squilibri di bilancio».

Fedriga ha quindi rimarcato che «i vincoli finanziari derivanti dall'adesione all'Ue e dalla crisi della finanza pubblica, prodotta dalla recessione economica, hanno posto il Paese di fronte a grandi sfide, a partire dalla necessità di conciliare l'equilibrio finanziario con la tutela dei diritti dei cittadini e l'erogazione servizi. Non sempre questo sforzo ha prodotto risultati soddisfacenti, anche a causa di una lacunosa disciplina dei rapporti tra il governo centrale e le amministrazioni locali». Focalizzando l'attenzione sul Friuli Venezia Giulia il governatore ha spiegato di voler concentrare la propria azione di governo in particolare su alcuni temi, come le necessità di «non perdere di vista l'obiettivo di assicurare il miglior servizio, tenendo ben separati i fabbisogni finanziari degli enti pubblici dai diritti incomprimibili». Fedriga ha quindi chiarito che «l'esercizio del potere di coordinamento della finanza pubblica nei confronti delle autonomie locali necessità di regole chiare. È perciò opportuno che il legislatore attui una maggiore trasparenza divulgativa a corredo degli enunciati di maggior complessità per evitare che possa ritenersi consentito un abuso delle tecnicità contabili finalizzato a creare indiretti effetti negativi sulla disciplina specificativa degli esercizi costituzionali di natura finanziaria».

In merito ai pareggi di bilancio 2016 e 2017 il presidente ha spiegato che «lo Stato ha imposto agli enti territoriali contributi alla finanza pubblica nonostante le manovre statali fossero espansive e peggiorassero i saldi finanziari, quindi deve essere riconosciuto l'interesse della comunità locale a conoscere con esattezza la destinazione e l'utilizzo delle risorse prelevate dal suo territorio». Infine, Fedriga ha sottolineato che «la via del dialogo tra livelli di governo in passato non è stata sempre percorsa anche se c'erano i presupposti per farlo. Solo in condizioni di estrema urgenza, infatti, lo Stato può fare ricorso a misure unilaterali che limitano l'autonomia finanziaria delle Regione».

Il positivo confronto tra la Regione e la Corte dei conti è stato sottolineato anche dall'assessore alle Finanze e patrimonio, Barbara Zilli, la quale ha spiegato che «sfrutteremo positivamente le indicazioni pervenute da questo importante organo di controllo per migliorare i servizi offerti ai cittadini e rendere ancora più trasparenti e funzionali le procedure regionali».

L'assessore ha quindi confermato la volontà di «migliorare sia l'azione amministrativa sia quella legislativa, per fare in modo che i provvedimenti varati in Friuli Venezia Giulia dispongano sempre della necessaria copertura finanziaria. Inoltre, in merito all'erogazione dei contributi, da parte della Giunta c'è l'impegno a sviluppare misure che abbiano carattere generale e non riducano eccessivamente la platea dei possibili beneficiari».

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Riguardo ai cosiddetti debiti fuori bilancio Zilli ha precisato che «la Regione avvierà un'azione preventiva, in particolare per quanto concerne i contratti d'acquisto di beni e servizi, per fare in modo che questo fenomeno sia ridotto al minimo».

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