Cadavere in fondo al mare, i dubbi su una vicenda complessa

Di ieri la notizia del ritrovamento di un cadavere all'interno di una Clio rossa nel porticciolo di Muggia. Nel 2017 Antonino Sgroi era scomparso dalla cittadina rivierasca e con lui la sua automobile. Come fa a sparire una vettura e non essere vista da nessun residente della zona?

foto Ferdinando Ryos Cozzolino

La notizia del ritrovamento di un cadavere all'interno di una Renault Clio rossa sul fondo del mare a Muggia ha provocato reazioni di sgomento nella comunità. La macchina infatti era posizionata a qualche metro di profondità in un tratto davanti al porticciolo della cittadina rivierasca e lo spiegamento di forze dell'ordine accorse sul posto è stato, a detta di molti residenti, "impressionante". Nell'abitacolo sono stati ritrovati i resti di una persona che tutto fa pensare siano quelli di un uomo che aveva fatto perdere le sue tracce da tempo. 

La scomparsa del 5 Gennaio 2017

Poco meno di due anni fa a Muggia era scomparso un uomo di 81 anni, Antonino Salvatore Sgroi, residente all'epoca in via dei Fonditori. A dare l'allarme al tempo erano stati i vicini, con cui Antonino aveva buoni rapporti. L'uomo era scomparso assieme alla sua Renault Clio rossa e i Carabinieri di Muggia l'avevano cercato dappertutto. La scomparsa della macchina aveva fatto pensare anche alla vicina Slovenia come area di passaggio dell'uomo. Il Comune aveva lanciato un appello più volte attraverso la pagina facebook ufficiale ma le ricerche non avevano dato alcun esito. 

Antonino viveva da solo e i rapporti con la figlia Anna Maria, secondo i conoscenti, erano saltuari, elemento che lascerebbe intendere il motivo per cui dopo due anni nessuno avesse più richiesto notizie dell'uomo - anche se il tutto rappresenta solamente un'ipotesi. 

Gli interrogativi

La Renault Clio rossa targata DF300SW è stata ritrovata sul fondo del mare in un punto molto frequentato. La zona infatti è quella dove passa il Delfino Verde e dove anche alcuni sub si immergono spesso. Come ha fatto la persona a portare la macchina fino al molo senza farsi notare da nessuno? Il Circolo della Vela vicino ha visto qualcosa? Qualche residente affacciato alle finestre aveva visto qualcosa? 

Una prima ipotesi è che la macchina possa essere stata trasportata dalle correnti da un altro punto, anche se evidentemente non troppo lontano dalla zona del suo ritrovamento. Antonino era sparito di giorno ma, oltre ad aver lasciato tutto a casa, non si conosce nient'altro.  Il caso lascia spazio a molti interrogativi. Come fa una macchina ad imboccare il molo e non essere vista da nessuno? Un'automobile non cala a picco in pochi secondi; qualcuno avrebbe potuto vederla? 

Il ritrovamento della macchina

Le voci che circolano sull'individuazione del relitto raccontano del fatto che venerdì i Vigili del Fuoco stessero testando una strumentazione nuova in quel punto e che proprio grazie ad essa avrebbero visto la macchina sul fondo. Recuperata, la Renault era immersa completamente nel fango, il che spiegherebbe forse l'incapacità dei sub abituali di trovare la vettura e di denunciarne il ritrovamento. 

Muggia sembra essere avvolta da una bolla irreale. Tempo fa c'era stato il ritrovamento di un cadavere di una persona morta da sette anni in casa e nessuno sapeva niente. In questo caso sembra incredibile il fatto che l'affondamento di una macchina non sia stato visto da nessuno. L'ipotesi è che la persona alla guida avesse trovato un momento in cui in zona non c'era nessun residente, nessuno che stesse posteggiando. 

A volte sono vere le notizie più strane. Resta comunque il dubbio su come sia scomparsa una macchina in una zona molto frequentata. 

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Commenti (5)

  • Non mi sembra così improbabile non vedere la macchina che affonda... di notte, a gennaio a Muggia non c'è tutto questo via vai. Triste che la figlia non l'abbia cercato, si.

  • A gennaio...di sera e col freddo o vento non vedo chi potesse accorgersene....

  • La cosa più infelice che la figlia non l’abbia più cercato

    • Giusto hai ragione

  • La persona ha evidentemente preso la corsa con l’auto dal molo del delfino verde , in gennaio magari in un momento serale non ci sarà stato nessuno in giro poi, è vero che non cala subito a picco ma con la corrente e il moto è arrivata fino a quel punto, una volta immersa si è adagiata capovolta in un punto quello profondo 14 metri... va da se che tutte queste azioni hanno fatto si che scomparisse nel nulla...

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