Un “caffè buonissimo” da oltre 8mila euro per i bambini del Burlo

Una cifra oltre le aspettative raccolta in soli due mesi per una struttura di accoglienza dedicata ai bambini nati con malformazioni, nell'ambito del progetto “Sentirsi a casa” di A.B.C., l'Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo Onlus

Moltissimi i triestini che hanno donato ai bambini del Burlo il corrispettivo di un caffè, una cifra ben oltre le aspettative per l'iniziativa "Offri un caffè buonissimo", dedicata ai bimbi nati con malformazioni e assistiti da  A.B.C. - Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus. 

In due mesi, tra dicembre e gennaio, i "salvadanai" esposti da oltre 80 esercenti hanno raccolto 8.546 euro, che saranno impegnati per aprire le porte di una Casa A.B.C. per un anno. Le case A.B.C. sono alloggi adibiti all’accoglienza gratuita delle famiglie di questi piccoli pazienti, che devono affrontare lunghi percorsi chirurgici al Burlo Garofolo di Trieste. La raccolta è stata realizzata in collaborazione con Fipe e Confcommercio Trieste, Associazione Caffè Trieste e Solidarietà Trieste e grazie alla mediapartership di Radio Punto Zero e Radio Attività. 

FIPE: "La generosità dei triestini"

"I gestori dei pubblici esercizi ai quali abbiamo proposto di aderire all'iniziativa hanno risposto tutti con grande slancio, e questo non può che rendermi orgoglioso. – ha dichiarato  Bruno Vesnaver, presidente FIPE Trieste - . Aver addirittura superato la cifra prestabilita (6000 euro, ndr) mi commuove: significa che i triestini, quando sanno che dietro a una raccolta di denaro c'è una giusta causa e una gestione professionale dei contributi, non mancano mai di sorprendere in generosità. L'esperienza andrà certamente ripetuta".

Il progetto 'Sentirsi a casa'

Sono circa 90 le famiglie provenienti da tutta Italia che A.B.C. Onlus accoglie in un anno nelle sue tre case. Un numero significativo che è sempre in crescendo. "Per cercare di colmare questo bisogno l’Associazione sta già lavorando a nuovi progetti– ha dichiarato Giusy Battain, direttrice di A.B.C. Onlus-. Intanto, il risultato di questa raccolta ci ha veramente emozionati. Prima di tutto per la serenità di poter continuare a tenere vivo il progetto 'Sentirsi a casa'".

Lontani da casa in un percorso difficile

"Il nostro grazie va a agli esercizi pubblici che hanno ospitato la campagna e a tutta Trieste che, come sempre, ha dimostrato grande sensibilità e attenzione. Ci teniamo a far sapere a ogni cittadino che ha lasciato in dono il corrispettivo di un caffè, che ha contribuito concretamente a costruire serenità e benessere per tutte quelle famiglie che, oltre alla difficoltà del ricovero e della malattia dei propri bambini, si trovano lontani da casa, obbligati ad affrontare una o più trasferte prolungate". 

Le case A.B.C.

Le case di A.B.C., infatti, nascono per essere luoghi in cui le famiglie possono restare unite in un ambiente familiare, affrontando così più serenamente un momento già di per sé difficile come il ricovero dei loro bambini. Questo significa sgravare i genitori da un peso non solo organizzativo ed economico, ma soprattutto emotivo, con l’obiettivo che tutto il nucleo familiare si senta accolto e percepisca che qualcuno sta pensando ai loro bisogni grazie a una rete di sostegno, anche psicologico, intorno a loro. 

Per info: www.abcburlo.it - info@abcburlo.it

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