Calamità naturali, 1,5 miliardi di euro a privati e imprese per i danni causati dal maltempo

Il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia ha aderito per primo al nuovo "Plafond Eventi Calamitosi" promosso da Abi e Cdp. Tre linee di intervento dedicate alle calamità verificatesi in Veneto

Il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, rappresentato in Friuli Venezia Giulia e Veneto da Crédit Agricole FriulAdria, è il primo istituto ad aderire all’iniziativa denominata “Plafond Eventi Calamitosi” siglata dall’Abi con Cassa Depositi e Prestiti. La convenzione mette a disposizione delle banche un plafond finanziario di 1,5 miliardi di euro per la concessione di finanziamenti agevolati, garantiti dallo Stato, da destinare agli interventi di ripristino del patrimonio privato e delle attività produttive che hanno subito danni a causa di eventi calamitosi verificatisi a decorrere da marzo 2013. Sono comprese, quindi, alluvioni, nevicate, esondazioni, mareggiate e altro ancora che abbiano comportato interruzioni delle attività economiche e danneggiamenti delle proprietà private sul territorio nazionale.

Sono 34 in totale le linee di intervento previste dalla convenzione. Per ciascuna è stato stabilito un apposito plafond a seconda dell’entità dei danni nelle diverse regioni italiane. Nella fattispecie, per il Veneto è ricompresa la calamità naturale del maggio 2013, ovvero quella ricordata come la primavera più piovosa degli ultimi duecento anni, quando le precipitazioni sulla regione furono così diffuse e persistenti da provocare ingenti danni all’agricoltura, mentre le forti mareggiate resero impraticabili le spiagge. Per tale calamità sono previsti interventi a valere sul plafond n.24. Un altro plafond - il numero 25 – è riservato a finanziare gli interventi per i danni causati, sempre in Veneto, dal maltempo di febbraio 2014 quando, a causa delle eccezionali nevicate in montagna e degli allagamenti in pianura venne decretato lo stato di calamità naturale. Infine, con il plafond n.26 si intendono finanziare le misure di ripristino dei danni causati dagli eventi meteorologici verificatisi in Veneto l’8 luglio 2015 in alcuni comuni della provincia di Belluno colpiti da una bomba d’acqua e dalle conseguenti frane.

I finanziamenti agevolati potranno avere una durata massima di 25 anni e non prevedono oneri di rimborso a carico dei soggetti beneficiari, i quali cedono alle banche il credito di imposta riconosciuto loro dalla legge.  

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Per il gruppo bancario di cui fa parte Crédit Agricole FriulAdria si tratta dell’ennesima iniziativa dedicata alle popolazioni colpite negli ultimi anni da calamità naturali.

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