Caos cani in bus, parchi pubblici e spiaggia: interviene Cosolini

Il sindaco:«La convivenza fra le persone e con gli amici animali non è un problema se si rispettano le regole! Necessario chiedere al competente Assessorato regionale uno specifico “tavolo tecnico” per un utile confronto che serva a introdurre alcune eventuali correzioni alla norma che meglio si addicano alla specificità della costiera triestina e dei suoi più limitati spazi disponibili»

Primo sopralluogo del sindaco Roberto Cosolini, ieri mattina nel Giardino Pubblico “de Tommasini”, per verificare “in loco” a seguito di alcune segnalazioni dei cittadini la situazione della “convivenza” tra i frequentatori del polmone verde di via Giulia – adulti e bambini – e i cani che altri cittadini conducono nel giardino. L'occasione è stata anche utile per fare il punto e illustrare le regole in materia, riguardanti non solo i giardini comunali ma anche la balneazione dei cosiddetti “animali di affezione” dopo le modifiche legislative recentemente introdotte sul tema a livello regionale (leggere regionale 5/2015).

«I giardini e spazi verdi pubblici sono un bene dell'intera comunità e non solo di alcuni e che quindi vanno da tutti rispettati come tali, ed esprimendo in tal senso un forte appello a tutti i cittadini a comportarsi comunque in un'ottica di senso civico, sia che si parli di controllo dei propri animali che di talune negative abitudini degli “umani”, e prometto quindi più attenti controlli della Polizia Locale in tutte le aree verdi municipali per meglio salvaguardare la pulizia dei vialetti, l'integrità dei manufatti, la corretta tenuta delle aiuole. Anche dopo le nuove norme regionali, restano assolutamente valide le precedenti prescrizioni che obbligano tutti a tenere sempre e rigorosamente al guinzaglio i cani nei giardini pubblici, a non lasciarli scorrazzare sulle aiuole (dove non possono passeggiare neanche le persone), a non farli entrare nelle aree gioco per bambini (nelle quali gli “umani”, a loro volta, non possono fumare né bere bevande alcoliche, ndr); provvederemo a breve ad apporre appositi cartelli affinchè queste norme e divieti siano ben illustrati, senza possibilità di equivoci».

«In sostanza – ha ribadito Cosolini – la convivenza fra le persone e con gli amici animali non è un problema se si rispettano le regole!».

Passando quindi al secondo aspetto della questione, ovvero la altrettanto discussa facoltà di condurre i cani in spiaggia e al mare, Cosolini ha osservato come gli spazi di balneazione esistenti sul territorio triestino siano ben diversi per caratteristiche e dimensioni rispetto alle ampie spiagge dei litorali del resto del Friuli Venezia Giulia, a “modello” dei quali si è probabilmente ispirata la nuova normativa regionale. «Per questo – ha detto il Sindaco – sarà necessario chiedere al competente Assessorato regionale uno specifico “tavolo tecnico” per un utile confronto che serva a introdurre alcune eventuali correzioni alla norma che meglio si addicano alla specificità della costiera triestina e dei suoi più limitati spazi disponibili». 

Nel frattempo la nuova “situazione autorizzativa” che discende dall'interpretazione comunale della norma regionale – e che sarà a breve oggetto di un'apposita Ordinanza municipale - può essere così sintetizzata: l'accesso alle spiagge e la balneazione degli animali di affezione non sono consentiti nelle spiagge date in concessione al Comune di Trieste (ex-Cedas, Topolini, Bivio di Miramare e stabilimento La Lanterna); l'autorizzazione o meno all'accesso e alla balneazione dei cani negli stabilimenti balneari privati, dati in concessione a terzi, saranno decise direttamente dai concessionari che provvederanno a evidenziarle mediante idonea cartellonistica; in tutte le altre spiagge, da considerarsi spiagge libere (il lungomare Benedetto Croce a Barcola - in corrispondenza della Pineta -, quindi il tratto di mare che va dalla fine del bagno ex Cedas ai Topolini, il tratto di mare che va dalla fine del porticciolo di Barcola Cedas al Bivio di Miramare, il moletto situato prima dell'ingresso principale al Parco di Miramare, e ancora la spiaggia prossima al porticciolo di Santa Croce, la spiaggia tra il porticciolo di Santa Croce e i “Filtri”, la spiaggia “Filtri”), l'accesso e la balneazione dei cani saranno consentite senza alcun limite.

«E' evidente che anche in quest'ultimo caso (cioè delle spiagge con “balneazione canina libera”, ndr) la raccomandazione – ha aggiunto il Sindaco – non potrà che essere quella di usare comunque la massima prudenza e senso di rispetto verso tutti i bagnanti, anche per evitare spiacevoli diverbi, contenziosi o addirittura incidenti. È noto che Trieste è, assieme a Firenze, la città italiana con il più alto rapporto numerico tra abitanti e animali domestici, e i triestini che amano il proprio animale sono tantissimi. Io stesso – ha “confessato” Cosolini - “convivo” da 22 anni con una tartaruga che non abbandonerei mai per nessun motivo. Ognuno di noi – ha concluso il Sindaco – deve però comportarsi in modo misurato e adeguato a un vivere civile, in una comunità che ha tante e diverse sensibilità ed esigenze, comprese quelle delle persone più anziane e dei bambini. Ogni proprietario deve perciò essere pienamente responsabile del proprio animale, specialmente quando lo porta all'esterno e in luoghi pubblici. Con un po' di buona volontà e di senso logico possiamo facilmente far felici i nostri amici animali e nel contempo rispettare i diritti di tutti».

Il sindaco ha poi rilasciato una battuta sull'accesso dei cani sugli autobus della Trieste Trasporti: «Aderisca alla riforma regionale e formi gli autisti (facendo riferimento alla norma regionale e poi all'episodio che ha visto protagonista l'anziana fatta scendere qualche settimana fa, ndr)».

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