Carenza sangue, allarme dell'Associazione Donatori: «Donate, a rischio interventi chirurgici»

È l'allarme lanciato dall' Associazione Donatori di Sangue - Trieste

«Siamo in carenza sangue!! si prega i gruppi 0+ 0- B+ B-. Tutti coloro che sono in buona salute e nei tempi idonei da donazione sono invitati a donare in centro trasfusionale dell'Ospedale Maggiore». È l'allarme lanciato dall' Associazione Donatori di Sangue - Trieste.

Come sottolinea il Centro Nazionale Sangue nel comunicato stampa del 16 giugno 2016, sono oltre 1.700.000 i donatori di sangue italiani e il loro contributo al nostro Sistema sanitario è fondamentale perché consente di garantire, su tutto il territorio nazionale, le terapie trasfusionali, che rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). La vitale solidarietà dei donatori di sangue rappresenta una testimonianza positiva della capacità della nostra società di allontanare da sé un atteggiamento di globalizzazione dell’indifferenza”. 

«L’83% dei donatori italiani dona in maniera periodica, non occasionale - spiegaGiancarlo Maria Liumbruno, Direttore del Centro nazionale sangue - Questa fidelizzazione è fondamentale per via del legame molto stretto che esiste tra donazione volontaria, consapevole e non remunerata e qualità del sangue in termini di sicurezza. Grazie ai donatori l’Italia è un Paese autosufficiente già da diversi anni e normalmente esiste una situazione di bilancio positivo tra numero di unità di sangue ed emocomponenti donate e fabbisogno a livello locale. Nel periodo estivo alcune Regioni possono trovarsi in situazioni di carenza ma il Sistema è strutturato in modo tale da garantire la copertura dei bisogni trasfusionali attraverso lo scambio interregionale. È importante sottolineare che il sangue è una risorsa biologica limitata e, nel rispetto dei donatori, è necessaria una forte attenzione non solo agli aspetti produttivi ma anche all’appropriatezza dei consumi e alla gestione delle scorte».

Come ogni anno, nei mesi più caldi, l’emergenza sangue mette a rischio la calendarizzazione degli interventi chirurgici poiché la drastica riduzione delle scorte ematiche costringe gli Ospedali ad un oculato utilizzo del sangue fino a una rinvio degli stessi interventi chirurgici minori.

Per questo motivo l’Associazione Donatori Sangue ha dato il via ad una campagna estiva di sensibilizzazione che prevede la presenza di banchetti informativi nelle Piazze e durante gli eventi di maggior affluenza, come concerti, sagre e spettacoli cittadini.

L’ADS lancia pertanto un appello alla cittadinanza e agli organi di stampa affinché non ci si dimentichi che i malati non vanno in vacanza, che la solidarietà sociale è indispensabile per sostenere le fasce di popolazione in difficoltà e che ogni contributo, nel rispetto delle normative garanti della salute del donatore e del ricevente, è indispensabile al fine di soddisfare il fabbisogno di sangue necessario a sostenere il nostro stesso territorio.

EMERGENZA ESTIVA ,AVVISO URGENTE:   SI SEGNALANO FORTI CERENZE DI SANGUE PER I GRUPPI 0+ 0- A+B- SE SIETE IN BUONA SALUTE E NEI TEMPI IDONEI DA DONAZIONE VENITE A DONARE!!!!

AVVISO IMPORTANTE
SI comunica che, grazie anche alla sollecitazione da parte delle Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue della regione, da lunedì 9 maggio 2016 in tutti i centri trasfusionali e unità mobili di raccolta del Friuli Venezia Giulia, i donatori nati, con madre nata o che abbiano soggiornato in centro e sud America SARANNO AMMESSI ALLA DONAZIONE e non saranno sospesi in attesa di essere sottoposti al test Chagas.
Si prega di dare massima diffusione di questa comunicazione a tutti i donatori anche al fine di superare gli spiacevoli equivoci che si sono verificati nelle scorse settimane anche a seguito di indicazioni non coerenti non imputabili alle Associazioni.

AVVISO: l'applicazione dei nuovi decreti trasfusionali sta aumentando il numero di donatori sospesi. In queste ultimi giorni, i tre principali motivi di sospensione sono stati il rischio di aver contratto la Malattia di Chagas, le epatiti pregresse e la convivenza con familiari affetti da epatite.

1) Malattia di Chagas 

- se il donatore è nato in America del sud, centro America, Messico e/o

- se la madre del donatore è nata in America del sud, centro America o Messico o

- se il donatore ha viaggiato anche per brevi periodi e anche per una sola volta, in uno dei paesi dell'America del sud, centro America o Messico

Verrà sospeso temporanemante e sarà sottoposto al test per Malattia di Chagas e potrà tornare a donare quando il risultato negativo sarà disponibile.

2) Epatiti

Se il donatore ha o ha avuto in passato l'epatite virale B o C , dovrà essere escluso definitivamente dalle donazioni.

Se il donatore è convivente con un familiare o altro soggetto affetto o portatore di epatite di tipo B o C, anche se non partner sessuale, dovrà essere sospeso per un periodo di 4 mesi dal termine della convivenza. Tale sospensione si applica anche se il donatore è vaccinato per epatite B.

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