Muggia, Nesladek difende il Carnevale: «Su 40 mila persone, solo 4 all'ospedale»

Il sindaco difende l'operato suo e di tutti coloro hanno reso l'evento di Muggia un grande successo di pubblico: in 10 anni siamo passati da una città sotto "assedio" a nessun coma etilico

«Dieci anni fa, al mio primo anno da sindaco, eravamo stati convocati in Questura: in modo informale siamo stati informati che il Carnevale avrebbe anche potuto non festeggiarsi per motivi di ordine pubblico. Da allora tutta la città si è rimboccata le maniche e siamo giunti ai numeri da record di questo 63esimo Carnevale muggesano».

La premessa del sindaco di Muggia Nerio Nesladek nel presentare i dati dell'evento carnevalesco della cittadina rivierasca, soprattutto per sfatare una volte per tutte quella nomea di "Carnevale alcolico" e smentire TriestePrima e Telequattro in merito alle segnalazioni di molestie ricevute dalle ragazze nel tendone. 

RINGRAZIAMENTI Prima il sindaco, affiancato dall'assessore Decolle e il presidente delle compagnie Vascotto, ha voluto portare «un ringraziamento è molto più che dovuto non solo a tutti gli uffici, ma anche alla Polizia Locale, a Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, agli stewart, ai volontari della squadra comunale della Protezione Civile, ai vigili del fuoco volontari, ai volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri e a quelli dell’Associazione Nazionale Finanzieri, al Punto Medico Avanzato, al 118, all’Azienda Sanitaria ed al Distretto, alla Croce Rossa, al Dipartimento delle Dipendenze, all’A.S.E. onlus, agli operatori di Overnight, alla parrocchia di Ss. Giovanni e Paolo ed al Ricremattina, alla Trieste Trasporti, a Net, a EstEnergy, a ViviMuggia, alla Flash e, in modo particolare, ai commercianti e ai cittadini che hanno contribuito attivamente alla buona riuscita della manifestazione».

NUMERI L’edizione 63 ha potuto vantare un pubblico stimato in oltre 40mila presenze, con oltre 10 mila nelle giornate di martedì e sabato. Il Grande Corso Mascherato di domenica 7 febbraio, inoltre, ha visto sfilare 24  carri allegorici - ben 8 carri principali, 16 minori e diversi carretti a mano - delle otto Compagnie del Carnevale con una stima di oltre circa 2000 figuranti accompagnati da 9 bande. Non essendoci una vendita biglietti, il numero di visitatori è, anche in quest’edizione, solo ipotizzabile, ma si può stimare che il Corso Mascherato si sia snodato per le vie di Muggia di fronte a oltre 20mila spettatori, un numero di tutto rilievo.

L’adesione al Carnevale è stata tangibile anche sui social network. Analizzando in special modo i dati relativi a domenica 7 febbraio 2016 e al sito www.carnevaldemuja.com, si contanto 16.897 pagine viste, 7.933 (fonte: Google Analytics) visitatori unici, la diretta è stata seguita da 5.443 utenti unici (fonte: YouTube Analytics).

Nella settimana del carnevale, oltre al normale servizio offerto, Trieste Trasporti ha effettuato infatti 340 corse supplementari della linea 20 e ben 5000 km extra - specie nelle notti di venerdì, sabato e martedì e nel pomeriggio di domenica mettendo a disposizione ben 4 autobus per servizio di sfollamento in orario notturno e quasi 60 autobus supplementari. Indicativamente intorno alle 8 mila persone, dunque, hanno usufruito di autobus per raggiungere Muggia dal 4 al 9 febbraio. Ed il tutto senza particolari danneggiamenti o criticità da segnalare.

SICUREZZA «Le serate clou del Carnevale si sono avvalse di un nutrito numero di rappresentanti delle Forze dell’Ordine impegnate in diversi settori ​ - ha ribadito Nesladek -. Rappresentanti di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza impegnati nelle azioni di filtraggio, agenti di Polizia Locale e Carabinieri Volontari che si sono occupati della viabilità e molti tra carabinieri volontari, carabinieri e poliziotti (anche in borghese) che si sono “presi cura” del centro storico insieme ai quasi 60 stewards». 

Fino all’istituzione del punto medico avanzato a Muggia, avendo come unico punto di riferimento i Pronto soccorso di Trieste, non vi era la possibilità di quantificare quante persone ricorressero effettivamente al sostegno medico. «Analizzando i dati relativi alle due giornate di sabato 6 e martedì 9 febbraio, notoriamente le più affollate della settimana di festeggiamenti: 18 sono state le persone accolte la prima sera e 12 la seconda (in totale ben 9 meno dell’anno precedente! Intorno al 25% in meno quindi) - ha continuato il sindaco -. 

Nelle giornate in cui l’affluenza si attestava per ciascuna, dunque, su una stima di 10 mila persone, 30 sono state accolte dal Punto Medico Avanzato, e lo sono state per una molteplicità di cause (cadute, dolori addominali, reazioni allergiche, stato di agitazione e attacchi di panico, patologie mediche ecc) oltre alle intossicazioni etiliche che sono state solo 16 (6 in meno dell’anno scorso) ed ai traumi per mano altrui che sono stati in totale solo 8 (esattamente come l’anno precedente). «In sostanza lo 0.08% di chi era a Muggia sabato e domenica è stato accolto dalla struttura del PMA per problemi relativi all’alcol e lo 0.04% per traumi dovuti ad altri (anche l’incondizionata riconducibilità giornalistica a “risse” lascia perplessi). Un altro dato significativo - continua Nesladek - è che in tutto solo 4 sono stati gli invii al Pronto Soccorso di Trieste e di questi solo 2 legato all’alcol (di cui uno maggiorenne peraltro). Su oltre 20 mila presenze! E su un totale di accettazioni del PS cittadino che si attestano su cifre ben più significative anche in un semplice fine settimana di “normalità”!».

TUTELA LEGALE Sulla scia di questi dati, il sindaco ha annunciato di aver investito l’ufficio legale del Comune di Muggia di verificare qualsiasi caso in cui la città abbia potuto subire un danno di immagine in termini di diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità in modo che non si ripresentino più situazioni in cui il Carnevale di Muggia venga presentato per ciò che non è. 

«Sono almeno 6 anni che il cambiamento è palpabile ed il Carnevale si è riappropriato della propria essenza - ha precisato un soddisfatto il sindaco Nerio Nesladek -. Anni di duro lavoro, di un percorso difficile e forse pochi si sono resi conto che prima di ciò rischiavamo di dover veder morire questa manifestazione vuoi per i problemi di ordine pubblico vuoi per le forti proteste di molti cittadini che si ritrovavano al mattino, dopo le notti di festa, una città in condizioni veramente pietose. Il grande lavoro di regia fatto in questi anni assieme alla disponibilità ed alla forte volontà di tutti i soggetti coinvolti sono stati i fattori determinanti per raggiungere questo risultato: un Carnevale di tutti e per tutti in una Muggia sicura! Ed è per questo che si deve proseguire con tenacia nella strada intrapresa per la sua tutela e salvaguardia anche da chi, volutamente o meno, lo attacca danneggiandone l’immagine e calpestando il lavoro di chi il nostro Carnevale lo vive, lo alimenta e lo fa crescere. Di chi il Carnevale lo è. Di Muggia!».

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