“Casette dell'acqua”, erogati oltre 500 mila litri in un anno: a breve anche a Valmaura, Roiano e Campi Elisi

Le tre "casette dell'acqua" di via Giulia a San Giovanni, via Castiglioni a Rozzol, e via Grego a Borgo San Sergio, hanno consentito la mancata emissione in atmosfera di oltre 15 tonnellate di CO2 a tutto beneficio dell'ambiente

A Trieste, in un anno di attività, dalle tre “casette dell'acqua” di via Giulia a San Giovanni, via Castiglioni a Rozzol, e via Grego a Borgo San Sergio, in 129 giorni sono stati prelevati complessivamente 546.843 litri d'acqua, che hanno consentito la mancata emissione in atmosfera di oltre 15 tonnellate di CO2 a tutto beneficio dell'ambiente.

Sono questi alcuni dei dati messi in luce oggi (martedì 8 settembre) nel corso di una conferenza stampa, svoltasi nella sala giunta del Comune di Trieste, alla quale sono intervenuti il sindaco Roberto Cosolini, l'assessore all'Ambiente Umberto Laureni, Franco Berti di AcegasApsAmga, Claudio Paulini della ProAcqua (società che eroga il servizio in collaborazione con Comune e AcegasApsAmga) il funzionario comunale Alfio Giacovani e i consiglieri comunali Loredana Lepore, Mario Ravalico, Anna Mozzi e Roberto Decarli.

La positiva sperimentazione ha permesso di offrire ai cittadini la possibilità di portare a tavola acqua microfiltrata (liscia o gasata) a prezzi vantaggiosi e convenienti, con notevoli risparmi per le famiglie (5 centesimi di euro il litro), ma sopratutto con benefici sotto il profilo ambientale (la riduzione di bottiglie di plastica e delle immissioni inquinanti prodotte per produzione, trasporto e smaltimento). Entrando nel dettaglio, la “casetta dell'acqua” più utilizzata è stata quella di San Giovanni (150.111 litri di acqua gasata + 104.600 litri di liscia), seguita da Borgo San Sergio (102.714 di acqua gasata + 52.486 di liscia) e da Rozzol (84.199 di gasata + 52.730 di liscia). 2015_26266 stampa-2

"I dati di questo primo anno -ha evidenziato l'assessore comunale all'Ambiente Umberto Laureni- confermano l'esito soddisfacente delle tre installazioni che, sopratutto in via Giulia, sono diventate, al di là del loro significato ecologico, veri e propri punti di socializzazione. Dopo questi riscontri positivi, a breve realizzeremo, mediante gara, un secondo importante passo, con l'estensione della rete e altre tre nuove casette dell'acqua, che saranno collocate a Valmaura, nel centro città in via Locchi e a Roiano”. Valutazioni positive sull'attività delle “casette dell'acqua” sono state espresse anche da Claudio Paulini che ha evidenziato “l'esperienza estremamente positiva realizzata a Trieste”, da Franco Berti che ha sottolinenato “il valore della casetta dell'acqua come fontana di una volta” e dai consiglieri comunali intervenuti all'incontro.

“Il successo di queste 'casette dell'acqua' -ha ribadito il sindaco Roberto Cosolini- è nei numeri e nella decisione di attivarne altre tre, proprio per soddisfare le richieste dei cittadini. Anche questo progetto risponde a due obiettivi come la sostenibilità e l'innovazione, che rientrano tra i pilastri di questa amministrazione comunale e che sono valori caratterizzanti le moderne città europee”. Sempre su questo tema -ha concluso Cosolini- si aggiunge il progetto per la nuova rete idrica smart, che prevede un forte impegno per ridurre le perdite sulla rete dell'acquedotto, per realizzare un consumo responsabile di un bene fondamentale come l'acqua.

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