Fedriga stoppa il "caso" Miramare, non ci sarà nessun declassamento

Il Governatore ha avuto un incontro con Lucia Bergonzoni, sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali. "Una buona notizia che mette così a tacere le preoccupazioni sul futuro di un patrimonio dell'intera collettività"

"L'ipotesi di revoca dell'autonomia al museo di Miramare da parte del Governo è superata". Le parole sono del Governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, dopo la notizia di questa mattina di un possibile "declassamento" del sito turistico. Fedriga, a seguito di un confronto con l'Esecutivo nazionale nella persona del sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, Lucia Borgonzoni ha commentato così: "Una buona notizia che mette così a tacere le preoccupazioni sul futuro di un sito che è patrimonio dell'intera collettività, non solo regionale ma nazionale". 

La Regione pronta a presevare il sito

In precedenza, la Regione aveva diffuso una nota nella quale lo stesso Governatore sosteneva di essere pronto a preservare l'autonomia di Miramare, messa in dubbio da un'ipotesi di riforma dei musei in discussione al ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il declassamento infatti, nelle parole del Governatore "costituirebbe una seria minaccia per uno dei siti di maggior interesse non solo in Friuli Venezia Giulia ma in Italia e nel mondo, intaccando la capacità di rispondere con la necessaria efficacia ed efficienza alle molte improrogabili esigenze che si accompagnano alla gestione di un bene così prezioso".

"Se il ministro Bonisoli confermasse l'intenzione di revocarne l'autonomia - ha continuato Fedriga - la Regione sarebbe pertanto pronta a subentrare allo Stato nell'amministrazione del parco e del castello di Miramare." La Regione Fvg "non vuole vedersi strappare un pezzo importante del proprio patrimonio culturale e turistico, la cui piena valorizzazione offrirebbe invece respiro non solo al nostro territorio ma all'intero Paese".

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