Cantiere Cattinara, Riccardi: "Inizio previsto a metà del 2020"

Le dichiarazioni dell'assessore regionale e del commissario unico dell'ASUITS Poggiana in merito alla situazione del cantiere di Cattinara durante un'interrogazione in terza commissione consiliare richiesta da Roberto Cosolini (PD)

"Si va avanti con l'iter procedurale anche in caso di ricorso, le opere potrebbero partire la seconda metà dell'anno prossimo" lo dichiarano l'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi e il commissario unico dell'ASUITS Antonio Poggiana in merito alla situazione del cantiere di Cattinara, durante un'interrogazione in terza commissione consiliare richiesta da Roberto Cosolini (PD).

La storia

Nel 2017 l'appalto da 140 milioni di euro per il lavori era stato affidato a un'ATI (associazione temporanea di imprese) presieduta dalla ditta Clea, ma pochi mesi fa l'azienda sanitaria ha sciolto l'accordo dopo aver rilevato "criticità strutturali e amministrative importanti, che mettevano a rischio la collaudabilità del progetto". Alla richiesta di un progetto esecutivo, tuttavia, la ditta non avrebbe saputo dare una risposta, nonostante gli avvertimenti, anche perentori, non fossero mancati: "sono passati 750 dei 90 giorni entro i quali l'impresa doveva presentare il progetto esecutivo", ricorda Riccardi.

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L'interrogazione di Cosolini

Cosolini ha così chiesto lumi sul futuro di Cattinara ora che la ditta è stata "licenziata" e i lavori sono destinati a rimanere fermi ancora per molto, considerando inevitabili ricorsi. "Ciò che preoccupa è che le conseguenze di quanto sta accadendo le pagano i cittadini. Se già la scelta fatta di aprire un cantiere dentro un ospedale funzionante è opinabile, pensiamo cosa comporti un cantiere lasciato fermo per tanto tempo" ha dichiarato l'esponente dem, nel domandare a Poggiana e a Riccardi perché sia stata chiesta la risoluzione del contratto andando così contro le decisioni del responsabile unico del procedimento (Rup), "organo sì tecnico e non politico ma non per questo - ha fatto presente Cosolini - avulso dal dover tenere in considerazione l'interesse pubblico".

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Un atto improvvido

Quanto alle tre opere permesse dal Rup, per il commissario Poggiana è stato un atto improvvido: "Le opere propedeutiche devono facilitare l'esecuzione dei lavori, all'opposto quelle eseguite sono così invasive che io non le avrei consentite - dichiarando poi che - il Rup è un ruolo a cui attiene una valutazione esclusivamente di tipo tecnico, mentre nella fattispecie le altre decisioni stanno in capo alla stazione appaltante, quindi all'AsuiTs".

Le tempistiche

Per quel che riguarda la tempistica, come spiegato dal commissario, tenendo presente che si è scelto di attivare la polizza di garanzia globale di esecuzione, qualora l'impresa subentrante decidesse di accettare (termine entro il 29 giugno), sono previsti 90 giorni per il progetto e successivamente dai 150 a 190 giorni per i pareri degli organismi di controllo. In questa prospettiva, come ha precisato Riccardi, si potrebbe pensare a una ripresa dei lavori nel secondo semestre del prossimo anno alle stesse condizioni economiche previste originariamente nel contratto.

"Scelta scellerata ristrutturare un ospedale in funzione"

Intervenuto anche Andrea Ussai (M5S): "Ristrutturare un ospedale in funzione come quello di Cattinara è stata una scelta scellerata e un azzardo approvare tre stralci di opere, di cui due eseguiti e uno no, perché ora ci sono 5 piani della torre Medica bloccati". Claudio Giacomelli (FdI) ha tuttavia sostenuto che "chi è venuto a parlare oggi in Commissione non è responsabile della scelta fatta nel 2017 in assenza della pianificazione esecutiva, una scelta anche da lui definita scellerata e fonte di disagi". Ussai ha poi voluto informarsi sulla tempistica degli interventi annunciati per migliorare la logistica del Pronto soccorso e Furio Honsell (OpenFVG) ha chiesto se esista un piano emergenziale per poter fornire comunque i servizi ai cittadini "oggi in disagio con 5 piani di ospedale sventrati".

La razionalizzazione del Pronto Soccorso

A questo proposito Poggiana ha riposto a Ussai e Honsell che sono previsti interventi di razionalizzazione degli spazi del Pronto Soccorso per un valore di 350mila euro, metà da impiegare per la ricollocazione e l'allargamento degli spazi, l'altra metà per acquistare attrezzature sanitarie specifiche per il Pronto soccorso. I lavori partiranno alla fine di agosto e si calcola dureranno un paio di mesi. Infine per il Burlo si prospetta una soluzione anche per i dipendenti amministrativi, dopo che si è pensato alla parte sanitaria e assistenziale, che saranno trasferiti in un'altra palazzina. A questo proposito Riccardi ha dichiarato che "il progetto, abbiamo scoperto, non prevedeva lo spazio per il settore amministrativo del Burlo".

Moras (Lega): "Dibattito costruttivo"

Il presidente della III commissione Ivo Moras (Lega) ha infine definito il dibattito "costruttivo, una risposta a tutte le domande pervenute, sia da destra che da sinistra, in maniera tecnica e politicamente esaustiva".

, se si prospetta un trasferimento di pazienti altrove. Per Claudio Giacomelli (FdI) chi è venuto a parlare oggi in Commissione non è responsabile della scelta fatta nel 2017 in assenza della pianificazione esecutiva, una scelta anche da lui definita scellerata e fonte di disagi. Ha però voluto sapere se si porteranno delle migliorie al progetto iniziale, dato che sono passati più di 5 anni, e cosa accadrà all'ospedale infantile Burlo Garofolo, visto che il progetto prevedeva la riqualificazione anche della sua sede. Inoltre, quali le conseguenze di un contenzioso con Clea, non monetarie ma da un punto di vista dell'esecuzione dei lavori. Il commissario Poggiana ha fatto presente che i lavori veri e propri di ristrutturazione dell'ospedale "non è che sono fermi, non sono proprio ancora partiti, in quanto manca all'appello un progetto". "Sono trascorsi 750 giorni - ha rimarcato poi anche l'assessore Riccardi - senza avere un progetto esecutivo e non ci sono neppure le condizioni perché ci sia". Quanto alle tre opere permesse dal Rup, per il commissario è stato un atto improvvido: "Le opere propedeutiche devono facilitare l'esecuzione dei lavori, all'opposto quelle eseguite sono così invasive che io non le avrei consentite". La decisione di scegliere la via dell'attivazione della polizza globale di esecuzione, invece che lo scorrimento della graduatoria, è stata sua e non obbligatoria. "L'ho fatto per garantire la massima trasparenza", ha risposto a Ussai. Così come sua la decisione di chiedere la risoluzione del contratto a Clea, dissociandosi dal Rup. Quanto ai tempi di ripresa dei lavori, se Poggiana calcola che il cantiere possa riaprire con la prossima primavera, l'assessore Riccardi più cautamente confida nel secondo semestre del 2020. Un'ultima precisazione alle domande dei consiglieri, la nuova impresa dovrà eseguire l'opera alla cifra pattuita con Clea. "Vedo complicato un trasferimento di pazienti - ha quindi detto a Honsell -, mentre si sopperisce incrementando l'utilizzo dei posti letto delle Rsa e l'assistenza domiciliare". In merito alle spese per il Pronto soccorso di Cattinara, Poggiana ha spiegato che si tratta di interventi di razionalizzazione degli spazi che esulano dall'appalto, sono risorse pari a 350mila euro, metà da impiegare per la ricollocazione e l'allargamento degli spazi, l'altra metà per acquistare attrezzature sanitarie specifiche per il Pronto soccorso. I lavori partiranno alla fine di agosto e si calcola dureranno un paio di mesi. Infine per il Burlo si prospetta una soluzione anche per i dipendenti amministrativi, dopo che si è pensato alla parte sanitaria e assistenziale, che saranno trasferiti in un'altra palazzina.

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"Eredito questo problema e cerco con moderazione ed equilibrio di non appellarmi a delle responsabilità che, sul piano politico, mi paiono essere molto chiare. Per quel che attiene invece all'aspetto tecnico, siccome nella Pubblica amministrazione si opera attraverso gli atti, ricordo che sono passati 750 dei 90 giorni entro i quali l'impresa doveva presentare il progetto esecutivo". Questi alcuni dei concetti espressi oggi a Trieste, in sede di Commissione terza del Consiglio regionale, dal vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, sul punto all'ordine del giorno relativo alla situazione del cantiere dell'Ospedale triestino di Cattinara. Alla riunione ha partecipato anche il commissario dell'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste (AsuiTs), Antonio Poggiana. Come rimarcato dal vicegovernatore, la priorità adesso è portare "fuori dalle secche" questa situazione che colpisce l'intera regione e soprattutto la città di Trieste. A tal riguardo lo stesso Riccardi ha evidenziato lo spirito di responsabilità del commissario Poggiana, il quale ha preso la decisione di andare avanti con l'iter procedurale dell'opera anche in caso di presentazione - da parte dell'Associazione temporanea di imprese alla quale l'AsuiTs ha sciolto il contratto - di un eventuale ricorso che non determini sul piano della giustizia amministrativa una sospensione dei lavori. Per quel che riguarda la tempistica, come spiegato dal commissario, a fronte della scelta adottata di attivazione della polizza di garanzia globale di esecuzione, qualora l'impresa subentrante decidesse di accettare (termine entro il 29 giugno), sono previsti 90 giorni per il progetto e successivamente dai 150 a 190 giorni per i pareri degli organismi di controllo. In questa prospettiva, come ha precisato Riccardi, si potrebbe pensare a una ripresa dei lavori nel secondo semestre del prossimo anno alle stesse condizioni economiche previste originariamente nel contratto. Su un'altra criticità, in particolare, si è soffermato il vicegovernatore: il trasferimento a Cattinara dell'Ospedale infantile Burolo Garofolo, la cui condizione è stata definita dallo stesso Riccardi di oggettivo disagio. "In questo ambito - ha detto - stiamo cercando di trovare le migliori soluzioni che guardino oltre l'anno, anche in considerazione della prospettiva di un significativo periodo di transitorietà. In questo, l'emersione del fatto che il progetto, come abbiamo scoperto, non prevedeva lo spazio per il settore amministrativo del Burlo, ci ha portato a prefigurare l'utilizzo di una palazzina in un'altra sede". Da parte sua, Poggiana, illustrando la ricostruzione analitica dei fatti, ha ribadito come quello del responsabile unico del procedimento (Rup) sia un ruolo a cui attiene una valutazione esclusivamente di tipo tecnico, mentre nella fattispecie le altre decisioni stanno in capo alla stazione appaltante, quindi all'AsuiTs. A questo proposito, il vicegovernatore ha poi condiviso con lo stesso Poggiana alcune perplessità in merito ai tre interventi (di cui uno non realizzato) a cui il Rup aveva dato in passato il via libera in assenza del progetto esecutivo. Riccardi, affermando come la parte politica e quella amministrativa debbano rispettare i propri campi d'azione senza invasioni in quello altrui, ha ribadito l'assunzione da parte sua nel corso di tutta la vicenda di un profilo rigorosamente istituzionale, senza concessioni a confronti "informali" con soggetti esterni alla Pubblica amministrazione. "Questa linea di comportamento e tutte le scelte intraprese in questa legislatura sull'Ospedale di Cattinara - ha concluso - sono state costantemente condivise con il governatore Fedriga".

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