Centro pneumologico Monfalcone, Riccardi: "Servirà anche Trieste e Gorizia"

La nuova struttura coprirà l'intera area vasta giuliano-isontina, anticipando di fatto il perimetro di competenza di quella che sarà la futura azienda integrata di Trieste e Gorizia

Un nuovo modello organizzativo che rende possibile il rapporto reale tra ospedali hub e spoke, superando le logiche non efficaci della legge 17 e concretizzando un rapporto virtuoso fra le strutture ospedaliere che fino ad oggi non c'era. Una soluzione che eviterà al cittadino, spesso anziano, spostamenti a volte difficoltosi, in una visione di sistema nella quale l'ospedale spoke offrirà un servizio sanitario a chilometro zero, mentre l'hub garantirà la cura delle acuzie. Questo il concetto espresso oggi a Monfalcone dalla Regione, rappresentata dal vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, nel corso della presentazione del nuovo Centro pneumologico territoriale dell'Ospedale San Polo che, in sinergia con la struttura di Pneumologia di Trieste, si occuperà delle malattie respiratorie nell'ambito della nuova azienda integrata che, dal 2020, comprenderà i territori delle province di Trieste e Gorizia.

Le malattie broncopolmonari

Il Centro, analogamente a quello Cardiovascolare, affronterà le problematiche territoriali insolute delle malattie broncopolmonari, considerate tra le principali cause di malattie croniche e mortalità in quest'area della regione. Nel concreto, una collaborazione che metterà in sinergia gli Ospedali di Monfalcone, Gorizia, Trieste e i poliambulatori sul territorio. Per quel che riguarda l'iter del progetto, si parte nell'immediato con la redazione di un piano operativo, poi entro maggio si passerà all'acquisizione delle risorse umane e logistiche per iniziare con l'erogazione del nuovo servizio prima della fine di giugno.

Non solo Monfalcone

La Regione ha rimarcato che questo nuovo Centro, con le sue articolazioni territoriali, andrà a servire non solo la città di Monfalcone ma l'intera area vasta giuliano-isontina, anticipando di fatto il perimetro di competenza di quella che sarà la futura azienda integrata di Trieste e Gorizia. Tra i vantaggi della nuova struttura, la connessione funzionale tra l'hub di riferimento e l'assistenza primaria, la presa in carico del paziente attraverso un'armonizzazione degli interventi e la gestione domiciliare di patologie respiratorie croniche anche complesse, con l'obiettivo di garantire un servizio omogeneo su tutto il territorio di competenza

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