Soffitte del Brunner a "rischio crollo", chiuso per due mesi il ricreatorio a Roiano

A margine dal prossimo inizio dei lavori di consolidamento del muro interno, le verifiche del Servizio Scuola ed Educazione fatte ieri ai solai hanno costretto i tecnici del Comune di Trieste a chiudere la struttura. "Indifferibile intervento di consolidamento". L'assessore Brandi: "Stanno per iniziare i lavori e quando torneranno i bambini troveranno tutto a posto"

Il ricreatorio comunale Guido Brunner è stato chiuso ieri pomeriggio a causa del "potenziale rischio crollo" dei solai. Lo storico luogo di aggregazione laica, fondato nel 1914 grazie ad un lascito ereditario di Sara Davis, una donna inglese che regalò la sua villa sita tra via Cordaroli e via Solitro, oggi dopo 104 anni di storia ha bisogno di un intervento definito "indifferibile" a causa delle condizioni in cui versano le soffitte. 

Il sopralluogo di ieri

Ieri pomeriggio, dopo alcune segnalazioni inviate all'assessore competente Angela Brandi, i tecnici del Comune si sono recati sul posto e ne hanno decretato la chiusura. Fuori dal cancello di via Solitro (foto) è stata apposta una comunicazione, a firma della Dirigente del Servizio Scuola ed Educazione Manuela Salvadei, che spiega la decisione di chiudere ili ricreatorio e gli sviluppi futuri: "Gentili famiglie, le verifiche fatte in data odierna (26 settembre 2018 ndr) sui solai del Ricreatorio Brunner hanno evidenziato un potenziale rischio di crollo che necessita di un indifferibile intervento di consolidamento". 

La chiusura e lo spostamento delle attività 

Nella comunicazione poi viene evidenziato come "per garantire la massima sicurezza dei bambini e dei ragazzi, per circa due mesi da domani giovedì 27 settembre 2018: il SIS Manna rimarrà nella scuola Manna e terminerà le attività in tale sede alle ore 18.30, il SIS Tarabocchia resterà nella scuola Tarabocchia e terminerà le attività in tale sede alle ore 18.30". L'ultima riga è dedicata ai bambini e ragazzi del Brunner che "potranno liberamente frequentare tutti gli altri Ricreatori della città". 

Il commento dell'assessore Lodi

"Ad agosto abbiamo emesso l'ordine di servizio all'impresa di procedere con l'intervento sul muro che avrebbe dovuto iniziare nel mese di settembre" ha dichiarato l'assessore ai Lavori Pubblici Elisa Lodi. "All'avvicinarsi dell'inizio dei lavori, il servizio llpp edilizia scolastica ha organizzato una riunione di coordianmento, nel corso della quale è stato deciso, di comune accordo (D.L. Lavori pubblici Coordinatore Sicurezza in fase Esecutiva, Appaltatore, Coordinatrice, Coordinamento Sicurezza edilizia scolastiva), di monitorare gli intonaci della struttura al fine di verificare, durante i lavori, il perdurare delle condizioni di sicurezza. La ditta Cerbone, appaltatrice dei lavori, ha inoltre proposto la possibilità di fare anche dei sondaggi prima di iniziare i lavori, per maggiore tutela di tutte le parti. Ieri, facendo i sondaggi, sono state riscontrate varie zone di distacco e alcune sono cadute. Si è concordato sull'inagibilità dei locali e ci siamo quindi attivati subito per eseguire anche il lavoro per la riqualificazione dei soffitti, in modo che al rientro i bambini possano frequentare il ricreatorio in sicurezza".

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Le parole dell'assessore alla Scuola

Angela Brandi raggiunta telefonicamente ha rassicurato le famiglie: "Le novità sono positive, nel senso che stanno per cominciare i lavori di consolidamento del muro interno e siccome sono interventi parecchio invasivi, abbiamo pensato di far verificare anche i solai perché avrebbero potuto subire delle conseguenze. In conseguenza del sondaggio fatto, si è staccato un pezzo di intonaco nei solai, così rifaremo i solai e contemporaneamente faremo i lavori del muro interno". "I bambini del SIS Manna e Tarabocchia - ha concluso l'assessore - rimarranno nelle loro sedi di origine e quando torneranno, tra circa due mesi, avranno il muro consolidato e i solai rifatti". 

La "preoccupazione" dei consiglieri Barbo e Grim

"Abbiamo appreso della chiusura del ricreatorio Brunner - scrivono in una nota - ed esprimiamo la nostra preoccupazione per lavoratori e famiglie che utilizzavano e avevano come punto di riferimento quella struttura. Speriamo che la messa in sicurezza avvenga effettivamente nei due mesi previsti e che vengano nell'imminenza trovate le migliori soluzioni possibili per lavoratori e utenti, con spazi adeguatamente allestiti in modo da  poter garantire la continuità delle funzioni didattico-formative della struttura educativa. Inoltre, auspichiamo pro futuro che si cerchi una programmazione dei lavori che concentri gli interventi più impattanti nei periodi di minor utilizzo, come ad esempio l'estate. Da parte nostra siamo disponibili a collaborare in forma assolutamente costruttiva per questa e per le altre questioni che riguardano gli istituti di servizio pubblico". 

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