Cinghiale vaga per Borgo San Sergio: catturato, distrutta l'osteria "La Scaletta"

L'animale è di "proprietà" di Tiziano Milic che denuncia la sparizione di altre due femmine e l'uccisione di alcune anatre e galline ornamentali, il ferimento del suo cane e di altri uccelli che tiene in una zona recintata. Sul posto i guardiacaccia della Provincia e la Polizia

foto di Emanuele Esposito

Catturato intorno alle 10.30 il cinghiale che da stamattina vagava per il rione di Borgo San Sergio. A fermarlo sono stati i guardiacaccia della Provincia all'interno dell'osteria "La Scaletta" di via Curiel, dove l'animale era stato intrappolato dalla titolare che gli ha lanciato una polpetta in una delle sale interne, riuscendo così a scappare e a chiudere la porta del locale.

Una volta riaperta l'osteria e sedato il cinghiale, la conta dei danni e i le prime informazioni utili a ricostruire la vicenda. Il locale è stato devastato (l'animale ha distrutto parte della cucina e del retro del bancone, lasciando poi deiezioni in più zone) da quello che poi è risultato essere un cinghiale "domestico" di proprietà di Tiziano Milic.

Il ragazzo ha infatti una zona recintata nell'area retrostante via Curiel, dove tiene anche galline e anatre ornamentali, un cane da pastore e altri due cinghiali femmine (molto più grandi del maschio catturato in mattinata). Proprio questi due ultimi esemplari sembrano mancare al drammatico appello: un uomo con problemi psichici e che già in passato ha creato problemi (ha dichiarato Milic), avrebbe aperto il recinto facendo scappare i cinghiali, ferendo seriamente il pastore tedesco, uccidendo alcune galline e anatre e lasciando agonizzanti le altre.

Sul posto, oltre ai guardiacaccia della Provincia, anche la Polizia con due volanti. Per fortuna non si registrano feriti tra le persone che hanno avuto l'incontro ravvicinato con il cinghiale (forse proprio che era abituato al contatto con l'uomo). Restano comunque ancora disperse le due cinghiali femmine.