"CircOLIamo", raccolte 1.185 tonnellate di oli lubrificanti usati

Trieste rappresenta la tappa conclusiva della campagna educativa che punta a sensibilizzare l'opinione pubblica e le amministrazioni locali sul corretto smaltimento dei lubrificanti usati

Oltre 1.185 tonnellate di oli lubrificanti usati raccolte in Provincia di Trieste nel 2016, su un totale di 3.995 tonnellate recuperate nella Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Sono i dati resi noti dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati nella conferenza stampa che si è tenuta nell’ambito di CircOLIamo, la campagna educativa che punta a sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni locali sul corretto smaltimento dei lubrificanti usati.

Trieste rappresenta la tappa conclusiva della campagna itinerante che nell’arco di due anni ha precorso 19.000 chilometri, toccando i capoluoghi di provincia italiani e coinvolgendo circa 10.000 studenti. Questa mattina anche i ragazzi delle scuole triestine hanno visitato il villaggio CircOLIamo partecipando agli educational loro dedicati e sfidandosi a “Green League”, il progetto che prevede un sistema di giochi online finalizzati all’educazione ambientale.

Nel 2016 il Consorzio – che coordina l’attività di 74 aziende private di raccolta e di 4 impianti di rigenerazione distribuiti sul territorio nazionale – ha raccolto in tutta Italia 177.000 tonnellate di olio lubrificante usato, un risultato vicino al 100% del potenziale raccoglibile, con un dato di prodotto avviato a rigenerazione superiore al 95%. «I risultati sono soddisfacenti – ha spiegato Paolo Tomasi, Presidente del COOU - ma il nostro obiettivo resta quello di raccoglierne il 100%. La piccola parte che sfugge ancora alla raccolta si concentra soprattutto nel ‘fai da te’: per intercettarla abbiamo bisogno del supporto delle amministrazioni locali per una sempre maggiore diffusione di isole ecologiche adibite anche al conferimento degli oli lubrificanti usati».

L'Assessore comunale all'Ambiente Luisa Polli ha ringraziato il Presidente Tomasi per un'iniziativa importante, che torna dopo parecchi anni in città, perchè non solo ha l'obiettivo di sensibilizzare e informare in generale sulla raccolta degli olii usati, ma ancor più vuole stimolare i giovani che a loro volta possono trasmettere comportamenti corretti in tal senso anche ai genitori. Il Comune di Trieste – ha annunciato l'Assessore - aderisce lanciando a breve la raccolta dell'"olio di frittura" usato da parte dei privati che potranno consegnarlo nei quattro Centri di raccolta cittadini che già vengono utilizzati per i rifiuti ingombranti, e gratuitamente, evitando così di danneggiare l'ambiente. In seguito proporremo dei premi per i cittadini più virtuosi – ha concluso la Polli -. Ricordando poi che l'olio così recuperato viene utilizzato come combustibile bio e che «il riciclo garantisce un futuro ai nostri mari».

Il primo “CircOLIamo” fu realizzato nel 1994 e quella del 2015-17 è la prima campagna a zero emissioni, perché la quantità di CO2 generata sarà compensata attraverso interventi di forestazione in grado di assorbire la CO2 immessa in atmosfera. L’acquisto dei crediti, effettuato dal Consorzio, verrà intestato alla scuola che totalizzerà il maggior numero di punti durante il torneo “Green League CircOLIamo 2017”: la scuola vincitrice nel 2017 diventerà così “paladina” del Parco fluviale del Po e dell’Orba, contribuendo all’acquisto di 9 alberi da piantare e alla loro cura per tutta la durata della loro vita.

Telefonando al numero verde del Consorzio, 800 863 048 o collegandosi al sito www.coou.it, è possibile avere informazioni su come smaltire correttamente il proprio olio usato e il recapito del raccoglitore più vicino. L’olio usato può essere estremamente dannoso per l'ambiente e per la salute umana: 4 kg d'olio - il cambio di un'auto - se versati in acqua inquinano una superficie grande quanto un campo di calcio. Ma questo rifiuto costituisce al contempo una importante risorsa economica per il nostro Paese, perché può essere rigenerato e tornare a nuova vita con le stesse caratteristiche del lubrificante da cui deriva; dal 1984 ad oggi la rigenerazione dell’olio lubrificante ha consentito un risparmio complessivo di 3 miliardi di euro sulle importazioni di petrolio del nostro Paese.

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