Comprensorio Dante: tre milioni di euro per gli attesi lavori di restauro della struttura

L'ammontare del progetto a base di gara, compresi gli oneri della sicurezza, ammonta a euro 2.526.700,00, prevedendo un quadro complessivo di spesa pari a euro 2.980.000,00, finanziati per metà quota dalla Provincia di Trieste.

Al via i lavori di restauro e di adeguamento normativo nella scuola secondaria di primo grado e nel Liceo Ginnasio “Dante Alighieri” di via Giustiniano. A ufficializzare l'avvio dell'intervento stamane, gli assessori comunali ai Lavori Pubblici Andrea Dapretto e all'Educazione, Scuola, Università e Ricerca, Antonella Grim, l'assessore provinciale all'Edilizia Scolastica Mariella Magistri de Francesco, la direttrice Bianca Cuderi, la consigliera comunale Annamaria Mozzi, il direttore di Servizio Giovanni Svara con il tecnico Luigi Stocchi, i dirigenti scolastici rispettivamente dell'Istituto comprensivo dante Alighieri, Fabia Dell'Antonia e del Liceo Ginnasio, Oliva Quasimodo.

L'assessore Dapretto ricordando come il Patto di Stabilità avesse di fatto limitato gli interventi incidendo quindi sugli interventi a favore dell'edilizia scolastica, ha ufficialmente inaugurato il cantiere che interesserà sia la scuola secondaria di primo grado che il liceo ubicati in via Giustiniano, stracciando il manifesto che non molto tempo fa denunciava i limiti finanziari proprio per questo tipo di lavori: «Oggi abbiamo dato il via al cantiere, le cui installazioni erano già state collocate venerdì, per un intervento atteso in una delle scuole più importanti e storiche della città e il cui edificio necessitava di lavori urgenti di restauro. Un intervento realizzato in collaborazione con la Provincia di Trieste che ringraziamo per la preziosa disponibilità e che dimostra nel concreto la priorità degli interventi per le scuole da parte dell'Amministrazione»

«Una collaborazione concreta con il Comune che non è sempre facile e scontato di garantire soprattutto perchè l'intervento si realizza quando le due scuole sono attive proprio per consentire la continuità didattica agli studenti» – ha sottolineato l'assessore de Francesco -.
«Dopo gli interventi di prevenzione per l'amianto portati a termine in varie scuole cittadine – ha affermato l'assessore Grim – questo sarà un anno importante perchè oltre ai lavori al Dante è nelle nostre intenzioni portare avanti altri interventi di edilizia scolastica significativi anche dal punto di vista finanziario a partire alla scuola d'infanzia ed elementare De Marchi Grbec di Servola, quindi alla Nuvola Olga e in altre scuole cittadine».
Soddisfazione è stata espressa anche dalle dirigenti scolastiche Dell'Antonia e Quasimodo, che nelle due scuole, secondaria di primo grado e liceo ginnasio, accolgono complessivamente circa 1000 studenti.
    
L’intervento nelle due scuole di via Giustiniano deriva da una convenzione fra il Comune di Trieste e la Provincia di Trieste, in cui è stata stabilita la realizzazione unitaria delle opere nei due Istituti di grado diverso, realizzando un unico appalto dei lavori e affidando il coordinamento della progettazione ai tecnici del Comune di Trieste.
L’ammontare del progetto a base di gara, compresi gli oneri della sicurezza, ammonta a euro 2.526.700,00, prevedendo un quadro complessivo di spesa pari a euro 2.980.000,00, finanziati per metà  quota dalla Provincia di Trieste.
L’obiettivo principale delle opere è il restauro dell’involucro esterno con il rifacimento dei servizi igienici esistenti, nonchè l’abbattimento delle barriere architettoniche.

La gara è stata pertanto aggiudicata alla seconda Ditta in graduatoria, Costruzioni e Restauri Secis S.r.l. – Via Alta 186/a - 30020 Marcon – VENEZIA. L’importo d’appalto ammonta a euro 1.918.926,24 + 174.700,00 euro per oneri sicurezza, al netto del ribasso d’asta del 18,413%. In data 12/01/2015 è stata effettuata la consegna definitiva.
La durata prevista dei lavori è di giorni 550 con scadenza  alla data del 15/07/2016.
Con le Dirigenti Scolastiche è stata concordata la seguente programmazione dei lavori: l'intervento verrà eseguito in tre fasi, della durata di circa sei mesi l’una, interessando porzioni verticali dell'edificio e cominceranno dall'ultimo piano, scendendo progressivamente di livello; alla Ditta verrà garantita la possibilità di lavorare nello spazio assegnato, che dovrà essere compartimentato rispetto alle attività scolastiche.

I servizi igienici non funzionanti, lato via Cicerone, sono riattivati provvisoriamente, in modo da rendere possibile effettuare il risanamento dei bagni lato via Giustiniano partendo dall'ultimo piano e scendendo progressivamente di livello, lavorando all'impiantistica del piano sottostante, in orario extrascolastico. Mentre il restauro delle facciate procederà indipendentemente dalle opere interne.
Nello specifico, i lavori interesseranno i serramenti esterni e portoni d’ingresso: i problemi di conservazione dei telai lignei, sommati alla scarsa efficienza meccanica dei sistemi di apertura ed all’inadeguatezza rispetto agli attuali standard di sicurezza e manutenzione, hanno suggerito la scelta di sostituire gli attuali serramenti con nuovi telai in legno di abete lamellare con finitura colorata in bianco, che ripropongono fedelmente la partitura, il disegno della sezione e la posizione rispetto alla profondità del foro finestra. In particolare con telai fissi e mobili analoghi agli originari, fatte salve limitatissime modifiche alle sezioni dovute ai mutati criteri esecutivi di costruzione ed al montaggio dei doppi vetri isolanti. Si prevedono anche nuovi sistemi di apertura per una migliore aerazione dei locali e manutenzione degli ambienti della scuola, con l’inserimento inoltre di vetri ad alta efficienza energetica.

A testimonianza della configurazione costruttiva originale, è stato deciso inoltre, in accordo con la Soprintendenza, di prevedere esclusivamente il restauro di alcuni serramenti; in particolare quelli presenti sotto il porticato coperto su via Giustiniano che presentano un livello di conservazione migliore, essendo posti in una zona protetta dalle acque meteoriche e parzialmente dal vento di bora. Un intervento di restauro analogo è previsto anche per tutti i portoni d’accesso sia su via Giustiniano che su via Cicerone, i quali saranno dotati (ove mancanti e dove necessari trattandosi di vie d’esodo ai fini antincendio) di maniglioni antipanico. Il restauro degli intonaci, rivestimenti e cornici: per gli intonaci si prevede la rimozione delle stuccature eseguite con materiali e criteri esecutivi non compatibili con l’esistente e la rimozione delle superfici in fase di distacco; la ricucitura delle lacune con malte simili a quelle attualmente esistenti con la ripresa delle colorazioni sulla base degli esiti delle analisi specialistiche. Per i rivestimenti in klinker, si prevede lo smontaggio degli elementi in fase di distacco con la successiva pulitura e conservazione in vista del loro riutilizzo per quanto possibile. Le lacune già presenti saranno completate con nuovi elementi il più possibile simili agli originali per dimensione e colore.

L’intervento prevede anche la rimozione degli strati pittorici sovrapposti, la pulitura, ripresa delle fugature e la protezione con vernici antigraffito. I rivestimenti lapidei della fascia basamentale (portico coperto) saranno oggetto di un intervento di pulitura, verifica dei sistemi di fissaggio metallici, rimozione e ripresa delle recenti stuccature. Il rifacimento dei servizi igienici, comprendendo inoltre il rifacimento di impianti elettrici ed Impianti idrosanitari.

Accessibilità: il progetto prevede anche la necessità di garantire la massima accessibilità all’edificio per le persone diversamente abili, quale adeguamento normativo al D.P.R. 503/1996 “Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici”. In particolare, per quanto riguarda l’accesso esterno in prossimità di via Giustiniano all’altezza dei civici 3 e 7, sono state inserite due rampe di dimensioni 6.20 x 1.60 m. e un nuovo pianerottolo in piano antistante alle porte d’ingresso quale spazio di manovra, per eliminare il dislivello di due alzate formato dai gradini esistenti; per i collegamenti orizzontali interni al piano terra, sono state inserite 3 pedane servoscala per superare i vari dislivelli esistenti all’interno dell’edificio costituiti da gradinate con altezze variabili, sia dalla parte del liceo che dalla parte della scuola secondaria. Il tutto per consentire di accedere, oltre che a tutti gli ambienti della scuola al piano terra, anche alla fermata di piano dell’ascensore esistente garantendo così il collegamento verticale anche a tutti gli altri ambienti e servizi posti agli altri piani del corpo di fabbrica che risultano complanari e quindi già oggi accessibili.

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