Il Comune gioca la carta degli sconti su benzina, dehors e cantieri

Le misure sono state presentate questa mattina in una conferenza stampa indetta d'urgenza dalla maggioranza. Presente anche Pierpaolo Roberti. "Dal 15 fino al 30 per cento di sconto per dehors, il 20 invece per i distributori di carburante". Fratelli d'Italia porta a casa lo sconto per le imprese di costruzioni

Immagine archivio

In vista della seduta del Consiglio comunale di questa sera, in cui si discuterà anche dell’aumento della TARI, il Comune corre ai ripari e fa leva sugli sconti carburante e la tassa di occupazione del suolo pubblico per alleggerire il problema. Questo è in sintesi quanto emerso dalla conferenza stampa convocata d’urgenza questa mattina dai capigruppo di maggioranza al Caffè degli specchi, nella quale si è evidenziato l’abbassamento delle tariffe in questione.  

“Con l’aumento della TARI del 6 per cento – ha introdotto Pierpaolo Roberti, segretario provinciale della Lega – si è venuta a creare una situazione che, se per le famiglie si traduce in un aumento massimo di 10 euro l’anno, per quanto riguarda le attività commerciali come bar e ristoranti l’aumento è pari a circa 180 euro. Per questo abbiamo pensato a degli sconti per far fronte ad un problema che affligge le categorie dei commercianti, ma anche delle famiglie”.

Gli sconti, gli incentivi e le misure pensate dal Comune

Le due misure d’incentivo prevedono infatti “uno sconto per i dehors che va a privilegiare le attività in periferia” ha continuato Roberti. Per quanto riguarda i tavolini e gli arredi esterni dei bar si va dal 15 per cento di sconto in centro, fino ad un massimo pari al 30 per cento. Gli sconti del 18 e del 23 per cento riguardano le due fasce territoriali intermedie. Questo, secondo Roberti “favorisce le attività che nei diversi rioni possono decidere di offrire un servizio in più ai frequentatori del bar”. L'assessore Giorgio Rossi ha affermato che "le categorie maggiormente penalizzate sono i ristoranti, trattorie, bar, pizzerie, osterie, pescherie, fiori e piante, mense, birrerie, hamburgherie. Gli sconti che andiamo ad applicare sono rivolti anche e sopratutto a loro". 

Sconti ai distributori di benzina

Finiti i tempi di “sior Busani” che andava a fare il pieno di benzina in “Jugo”, come una vecchia canzone del compianto Toni Damiani, la misura pensata dalla maggioranza potrebbe invertire la simbolica e tradizionale tendenza transfrontaliera. “Applicheremo uno sconto del 20 per cento su tutti i distributori, dal centro alla periferia” ha concluso l’assessore regionale del Carroccio.

Riduzioni anche per i cantieri

Nella manovra Fratelli d’Italia ha focalizzato le sue “ambascerie”, come ha ricordato il consigliere Claudio Giacomelli “sulla riduzione della tassa sull’occupazione del suolo pubblico per quanto riguarda i cantieri. A Trieste ci sono circa 2000 imprese di costruzioni e la maggior parte di esse sono artigiane. Il comparto dell’edilizia è stato colpito in maniera pesante dalla crisi”. I dati del 2017 fotografano una “moria” di circa 190 imprese di costruzioni, pari a circa il 10 per cento del comparto. Anche in questo caso la riduzione si realizzerà sulla base delle fasce territoriali, con un minimo del 15 per cento di sconto fino ad un massimo pari al 30 per cento.

Il Comune vanta un credito verso i triestini di 18 milioni di euro

Un tassello “spinoso” invece è quello che riguarda il mancato incasso da parte del Comune di Trieste delle tasse che i cittadini triestini dovrebbero corrispondere a piazza Unità ma che la stessa non riesce ad incassare. “L’amministrazione ha un fondo di due milioni e 230 mila euro per far fronte al mancato pagamento delle tasse che i cittadini devono versare e da adesso in poi – ha commentato Alberto Polacco di Forza Italia – provvederemo alla riscossione dei crediti, anche attraverso pignoramenti e misure decise”.

Il Comune di Trieste vanta infatti un credito, secondo i calcoli stimati dagli uffici della ragioneria, di circa 18 milioni e 500 mila euro nei confronti degli stessi triestini. “Un’azione da fare in fretta prima che gli stessi diventino inesigibili” così il capogruppo forzista. I debiti dei cittadini sono riferiti alla finestra di tempo che va dal 2013 al 2017. L’inesigibilità non riguarda tuttavia l’impossibilità concreta di recuperare il credito vantato dall’amministrazione, bensì una maggiore difficoltà nel giungere all’incasso.

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Se uno non paga, pagano tutti

La conseguenza di tutto ciò, nell’opzione concreta in cui il Comune non riesca a recuperarli tutti, potrebbe essere data proprio dal conseguente e verosimile aumento delle tariffe, che andrebbero a ricadere, a quel punto, su tutta la collettività. Insomma, un po’ come la vecchia dicitura delle tabelle dei bar di periferia: “per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno”.   

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