Condannato ed espulso, rientra in Italia: 22enne arrestato a Fernetti

Il 22enne ha esibito ai poliziotti un passaporto con altre generalità

Condannato in via definitiva a Vicenza ed espulso con accompagnamento alla frontiera aerea di Verona, dopo quasi tre anni rientra in Italia e finisce in manette. Si tratta di un cittadino albanese, G.S. di 22 anni, arrestato ieri mattina a Fernetti da una pattuglia del Settore Polizia di Frontiera di Trieste. Il giovane stava tornando in Italia nonostante il divieto di reingresso di cinque anni imposto con il provvedimento di espulsione.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Da qui l’arresto e il trasferimento nel carcere di via del Coroneo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il giovane era stato condannato a due anni di reclusione per furto aggravato e lesioni personali aggravate; alla condanna è seguita l’espulsione giudiziaria come pena alternativa. Il cittadino extracomunitario viaggiava a bordo di un autobus di linea, Tirana-Milano, che è stato fermato nell’ambito delle consuete attività di retrovalico. Durante il controllo dei documenti, l’atteggiamento piuttosto teso di G.S. e le sue dichiarazioni sul motivo del viaggio in Italia hanno insospettito i poliziotti. Dalle successive verifiche è emerso che il passeggero extracomunitario aveva esibito un passaporto con altre generalità.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: i sintomi, come si trasmette e come proteggersi

  • Torna a salire il numero dei positivi in Fvg: 92 contagiati, Trieste la più colpita

  • Fermato fuori casa ma doveva essere in quarantena perché positivo: denunciato

  • Coronavirus: arriva la mappa dei contagi in FVG, interattiva e suddivisa per comuni

  • Coronavirus in Fvg: rallentano i contagi e i decessi, guarite 102 persone

  • Coronavirus: anche a Trieste arrivano le mascherine, saranno distribuite da lunedì

Torna su
TriestePrima è in caricamento