Liti in Consiglio comunale, Fratelli d'Italia chiede più telecamere

La mozione è stata presentata dai consiglieri Porro e Giacomelli a distanza di un mese dallo scontro Famulari-Brandi. "Gli assessori sono d'accordo" ha spiegato il consigliere cattolico-mariano. L'unica telecamere riprende al momento il 75 per cento dell'aula

Salvatore Porro (foto Aiello)

Il 15 aprile la consigliera del Partito Democratico Laura Famulari e l'assessore alla Scuola Angela Brandi si scontrano verso la fine della seduta del Consiglio comunale e arrivano ad una zuffa prontamente placata dal servizio d'ordine e grazie anche all'intervento di alcuni consiglieri. Il noto episodio, a distanza di poco più di un mese viene ripreso da Fratelli d'Italia che ha presentato una mozione per l'installazione di "una o due telecamere" per poter monitorare al meglio le sedute, che "tenga sotto sorveglianza tutta l'aula" e infine per evitare che simili episodi non succedano più. 

"Sconto fisico" tra Famulari e Brandi: il fatto

L'episodio risale a un mese fa

E' il 15 aprile e nella sala del Consiglio comunale di Trieste va in scena una seduta consiliare particolarmente accesa. Sul fronte dell'individuazione del presidente, dopo le dimissioni di Marco Gabrielli, nessuna novità e gli animi si accendono. Verso la fine della seduta il dibattito si sposta sul caso dei volantini distribuiti da un professore di un istituto scolastico triestino fuori dal cinema Ambasciatori poco prima della proiezione del film Red Land. 

Il volantino in questione va giù pesante sulla pellicola, equiparandola alla celebre espressione rivolta dal ragionier Fantozzi dopo la conclusione della Corazzata Potemkin. Il dibattito vede Laura Famulari e Angela Brandi protagoniste, in un "duello" che le telecamere dell'aula non riprendo totalmente. "Le telecamere devono riprendere tutto - afferma Porro - perché tutti devono essere visibili. La telecamera adesso è in grado di riprendere solo il 75 per cento dell'aula". 

La mozione di Giacomelli e Porro

La mozione rileva che l'unica telecamera presente "non ha ripreso la bagarre" e che si dovrebbe agire in questa direzione anche per "dimostrare una prova certa di eventuali responsabilità". Secondo Fratelli d'Italia "tale manchevolezza coinvolge anche l'area del pubblico che in alcune occasioni espone striscioni e cartelli provocatori" che violerebbero l'articolo 25 del Regolamento consiliare. 

Lo scopo della mozione è "dissuasivo sia per il pubblico che per i consiglieri stessi" e chiede l'installazione delle telecamere per "inquadrare le persone che hanno parola durante i dibatitti". "Giunta compresa" ha concluso Porro. 

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