Controlli intensificati per Pasqua: 905 agnelli in un tir, multato il conducente

Gli animali non avevano a disposizione una capacità di movimento naturale e una ventilazione adeguata

Si é da poco concluso il lavoro della task force della Polizia Stradale di tutta Italia sul controllo del trasporto degli animali vivi verso i macelli e destinati quindi alle tavole italiane, durata complessivamente 5 giorni. L’operazione si inserisce tra quelle ad alto impatto disposte dal Servizio Polizia Stradale durante tutto l’arco dell’anno e fortemente voluta, in questo periodo, anche per intensificare le verifiche delle condizioni di trasporto degli agnelli in vista delle prossime festività pasquali, con l’obiettivo di contrastare possibili forme di maltrattamento durante il viaggio.

Nel territorio regionale, 55 pattuglie della Polizia Stradale, coadiuvate da operatori Uvac (Uffici veterinari adempimenti comunali) e della Ausl, hanno effettuato controlli sui veicoli adibiti al trasporto di animali vivi. Su 91 veicoli controllati, di cui 64 nazionali e 27 stranieri, sono state accertate 59 violazioni tra cui alcune relative alla specifica normativa su tale tipologia di trasporto.

In particolare, nella nottata del 7 aprile, una pattuglia della Sezione Polizia Stradale di Trieste ha sottposto a controllo un autoarticolato di nazionalità rumena al valico di Fernetti in ingresso nel territorio nazionale e diretto a Roccalbegna (GR), che trasportava 905 agnelli. Dai controlli effettuati, in collaborazione con il veterinario dell’Uvac di Udine, è risultato che, visto il peso medio pari a circa 14 kg, ciascun animale poteva occupare uno spazio di 0,137 mq, non avendo pertanto a disposizione una capacità di movimento naturale e una ventilazione adeguata.

All’autista dell’autoarticolato, di cittadinanza rumena, veniva quindi comminata una sanzione di circa 1.300 euro ai sensi del D.Lgs. 151/2007 articolo 7 comma 2 concernente la violazione delle disposizioni relative al benessere degli animali. Allo stesso è stato poi intimato, prima di riprendere il viaggio, di ripartire il carico su due trasporti per ristabilire la densità nei limiti previsti dalla legge.

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Il potenziamento dei controlli di legalità di tutta la filiera del trasporto animali per garantire la sicurezza alimentare e per accertare episodi di maltrattamento degli animali disposto dal Ministero dell’Interno risponde a un’esigenza comunitaria ancor più che nazionale. L’Unione Europea – già dal 2005 – ha tracciato delle linee guida in materia, invitando i Paesi appartenenti ad aderire al Regolamento 1/2005, applicato in Italia dal 5 gennaio 2007, in cui sono definite le regole da rispettare per ridurre al minimo lo stress a cui sono sottoposti gli animali, riconosciuti nel trattato di Lisbona come esseri dotati di sensi e sensibilità. L’attività di contrasto delle irregolarità nel campo della sicurezza stradale e della tutela della salute e del benessere degli animali è peraltro già oggetto di un protocollo d’intesa tra Ministeri dell’Interno e della Salute del 19 settembre 2011.