Corteo CasaPound: la sinistra si mobilita in massa

Dall'interrogazione parlamentare di Liberi e Uguali alle manifestazioni antifasciste a cui si unisce il Pd di Trieste, più voci si scagliano contro la manifestazione del movimento neofascista

Da sinistra arrivano in massa dichiarazioni contro il corteo del movimento neofascista Casapound, previsto per il 3 novembre. Il giorno successivo sarà in visita alla città anche il presidente della repubblica Sergio Mattarella, con relativa scorta e mobilitazione delle forze dell'ordine. Previsto anche un corteo di Trieste Antifascista - antirazzista, e al momento le autorità competenti non hanno ancora comunicato le tappe autorizzate dei due percorsi, con il presumibile intento di non far incontrare o avvicinare le due fazioni.

Liberi e Uguali: interrogazione parlamentare

Si mobilita innanzitutto il deputato Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali, che fa partire un'interrogazione parlamentare al Governo. Fratoianni premette che "Il prefetto ha concesso l’autorizzazione al corteo fornendo la seguente spiegazione: «finché siamo in democrazia non si può decidere chi può sfilare o meno», ma contro questa manifestazione si sono espressi il sindaco della città, associazioni, partiti, organizzazioni sindacali e sociali, i rappresentanti religiosi delle comunità cristiana, musulmana, buddista ed ebraica, e gran parte dell'opinione pubblica". 

"Per noi -continua Fratoianni - le organizzazioni che si richiamano apertamente al fascismo come Casapound, per le idee che diffondono, i metodi che utilizzano, che fanno dell'intolleranza e della discriminazione i propri princìpi, non possono poter svolgere manifestazioni pubbliche nè tantomeno cortei. Il governo perciò riveda le decisioni assunte finora e impedisca il corteo dei neofascisti".

"Vogliamo sapere - conclude Fratoianni - quali iniziative urgenti intenda assumere il governo, anche attraverso precise indicazioni alla prefettura, per evitare lo svolgimento del corteo di CasaPound, una di quelle organizzazioni neofasciste che non si riconoscono nella Costituzione, e che si pongono in palese contrasto con i valori fondativi di libertà e democrazia della Carta costituzionale".

Il Pd di Trieste

Interviene poi il Pd di Trieste, nella persona della segretaria provinciale Laura Famulari, che esorta "alla più ampia partecipazione alla manifestazione pacifica del 3 novembre, e comunque la città intera ribadisca la sua contrarietà alla manifestazione di CasaPound, così come affermato anche dal sindaco Dipiazza e dal presidente della Regione Fedriga". 

"Il Pd di Trieste - dichiara Famulari - ha scelto di testimoniare in prima persona il fermo 'no', dichiarato già nell’incontro con il sindaco Dipiazza, all'ideologia neofascista rappresentata dalla manifestazione di CasaPound, che offende una città Medaglia d'oro per la sua aspirazione alla Libertà e per di più in un giorno festivo per laici e credenti".

"Facendo seguito a quanto deciso nel corso dell'ultima riunione dalla Direzione provinciale e - precisa la segretaria del partito - mosso dalla volontà di assicurarsi che ogni forma di opposizione sia assolutamente pacifica, il Partito democratico ha incontrato i dirigenti provinciali della CGIL e dell'ANPI e ha trasmesso l'adesione alla manifestazione promossa da CGIL, ANPI e comitati antifascisti triestini, cui auspica si possa unire la più ampia rappresentanza dei soggetti democratici che si riconoscono nei principi di tolleranza e uguaglianza statuiti nella Carta costituzionale della Repubblica".

Il 'Gruppo Culture Insieme'

Interviene anche il 'Gruppo Culture Insieme', che in una nota stampa dichiara di voler "promuovere la fratellanza tra comunità di diversa tradizione, cultura,religione, perché crede che una società dove la diversità venga rispettata e riconosciuta come arricchimento sia possibile" precisando che "Casapound si dichiara negli intenti e dimostra nelle azioni di essere il nuovo fascismo. Il razzismo fu uno dei principi fondanti della cultura politica fascista, che aveva manifestato fin dalle origini una speciale attenzione per la “difesa della razza” nell’ambito di un generale progetto per rigenerare il carattere degli italiani e creare un nuovo popolo di dominatori e di conquistatori.Una delle azioni messe in campo fu di discriminare e mettere al  bando dalle istituzioni statali, dalla scuola e dalla vita pubblica, il popolo degli ebrei, ma poi la persecuzione si estese verso altre religioni o comunità non gradite e considerate inferiori".

"Riteniamo di non poter rimanere indifferenti ad una “marcia sulla città”e aderiamo alla manifestazione antifascista che si terrà a Trieste il 3 novembre, con partenza alle ore 15 da piazza san Giacomo. Invitiamo chi ci segue nella città o nelle zone limitrofe alla partecipazione, pacifica e non violenta ma dimostrativa che esiste una maggioranza  che desidera la pace, l’integrazione, la civile convivenza tra tutti i popoli dell’unica razza umana. Al di là di appartenenze, ciascuno dica suo NO"

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