Cosolini incontra Salvatores: «Quando vengo a Trieste mi sento a casa»

Gabriele Salvatores ha ricevuto dal sindaco Roberto Cosolini il Sigillo Trecentesco come segno di riconoscenza per aver reso Trieste protagonista di suoi film. Presto il sequel de "Il ragazzo invisibile"

«Quando giro un film cerco sempre di farlo in un bel posto. Se, poi, il film non dovesse essere un successo, infatti, per lo meno mi restano dei bei ricordi. Così diceva il regista francese Truffaut. Ce lo ha ricordato questa mattina, parlando di se stesso, un altro grande regista e premio Oscar: Gabriele Salvatores». Queste le parole del sindaco Roberto Cosolini pubblicate su Facebook dopo l'incontro con il regista. 

«Gli abbiamo conferito con affetto e convinzione il Sigillo Trecentesco, un riconoscimento che Trieste dà a chi, nel mondo dell'arte e della cultura, ha contribuito a far conoscere, con il suo lavoro e la sua creatività, la nostra città. E Salvatores, ne Il ragazzo invisibile, ha raccontato in profondità Trieste, grazie anche alla collaborazione con la nostra bravissima Film Commission».

«Dal Porto Vecchio a piazza Unità, dalle Rive al Pedocin, dall'Ursus all'Ausonia - continua Cosolini - l'ha fatto con amore e con uno sguardo originale che ha saputo valorizzarne la bellezza è il fascino. Quando vengo a Trieste mi sento a casa ci ha detto Salvatores. E mi piacciono i Triestini perché ti danno il cuore». «Siamo dunque felici di sapere - conclude il sindaco - che a breve tornerà tra noi a girare Il Ragazzo Invisibile 2».

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